Candida albicans

CARATTERISTICHE

Candida albicans è un fungo dimorfo appartenente alla famiglia dei Saccaromiceti. Si tratta di un patogeno opportunista, un residente commensale e innocuo che incontriamo in almeno il 50% della popolazione umana. Si ritrova prevalentemente nel cavo orale, nel tratto gastro-intestinale e a livello vaginale.

In presenza di determinate condizioni predisponenti, peró, C. albicans è responsabile della candidosi, un’affezione del cavo orale, vaginale o cutaneo (chiamata comunemente mughetto). In condizioni più severe, può addirittura causare delle infezioni sistemiche, come la candidemia.

FILOGENESI

DominioEukariota
RegnoFungi
PhylumAscomycota
SubphilumSaccharomycotina
ClasseSaccharomycetes
Ordine Saccharomycetales
FamigliaSaccaromycetaceae
GenereCandida
SpecieC. albicans

MORFOLOGIA

C. albicans è generalmente considerato un fungo dalla riproduzione asessuata, tuttavia è caratterizzato da una morfologia altamente variabile, in cui a delle fasi di gemmazione si alterna la germinazione di strutture ifeali. Pertanto ad una forma sferica simil-lievito si accompagna una morfologia filamentosa, a seguito della formazione di strutture ifeali, pseudoifeali. Le ife penetrano nell’epitelio e nell’endotelio causando un danno tissutale che lascia libero il passaggio al microrganismo per l’entrata nel torrente sanguigno.

In presenza di determinate condizioni ambientali esterne (una temperatura di 37ºC, un pH neutro e un terreno di coltura liquido a bassa densità, come può essere il siero del sangue), C. albicans è in grado di cambiare morfologia e germinare.

Figura 1: Fotografia in microscopia elettronica di Candida albicans
Figura 2 – Candida albicans in microscopia ottica a contrasto di fase

PATOGENESI

Le candidosi si classificano generalmente in superficiali o profonde.

Le candidosi superficiali attaccano prevalentemente la pelle e le mucose orali e genitali. La candidosi orale si presenta con diverse manifestazioni cliniche, anche se la più comune è la pseudomembranosa, anche detta “a mughetto”, osservata tipicamente nelle mucose orali di neonati, anziani e soggetti immunodepressi. La candidosi genitale invece si presenta generalmente nelle donne e si denomina candidosi vulvovaginale (corrisponde al 20% dei casi di vaginite) mentre negli uomini si presenta con minor frequenza e si chiama balanite.

Le candidosi profonde, invece, producono lesioni acute o croniche, che possono colpire uno o più organi e finiscono per causare una setticemia. Si osservano soprattutto in pazienti con un sistema immunitario indebolito, come i soggetti infetti da HIV, e generalmente hanno un prognosi medica sfavorevole.

Il trattamento per le candidosi superficiali prevede l’utilizzo di farmaci antifungici, mentre per le candidosi sistemiche è richiesto l’uso di elevate dosi di farmaci.

METODI DI IDENTIFICAZIONE

Le specie del genere Candida, formano colonie cremose di colore bianco e nella pratica clinica, la loro identificazione si basa su una serie di prove biochimiche.

Una capacità esclusiva del genere Candida è quella di formare un abbondante pseudomicelio. La crescita di quest’ultimo è particolarmente stimolata da una temperatura di 25 ºC, generalmente nel terreno di coltura SDA. Lo pseudomicelio si rivela macroscopicamente con la comparsa di un alone opaco e sfrangiato, formato dalle pseudoife, attorno alle colonie color crema in pieno sviluppo.

Figura 3: Candida albicans su terreno SDA.
Figura 4: Candida albicans su terreno di coltura Blood agar

Candida albicans è in grado di crescere anche sul terreno di coltura Blood agar (Figura 4). Anche qui le colonie appaiono con un aspetto bianco cremoso e possono essere facilmente scambiate per il Staphylococcus aureus.

L’osservazione al microscopio e l’eventuale colorazione Gram dei campioni sotto esame contribuiscono alla corretta identificazione del microrganismo.

In particolare, per quanto riguarda C. albicans, si può osservare la formazione di voluminosi clamidoconidi apicali sferici, isolati o a grappoli. Anche la produzione di tubuli germinativi è una caratteristica esclusiva di C. albicans, utilizzata per la sua identificazione.

CURIOSITÀ

C. albicans fa parte della nostro microbiota sin dalla nascita, pertanto la sua patogenicità è strettamente associata alla salute di quest’ultimo. Una corretta alimentazione svolge pertanto un ruolo fondamentale, essendo il principale modulatore del microbiota intestinale e non solo.

Un incremento del consumo dei carboidrati, che è tipico nella dieta moderna, determina il sopravvento di C. albicans, avida di fonti zuccherine, rispetto ad altre specie microbiche benefiche. Questo sopravvento determina la perdita di un equilibrio microbiotico fondamentale e la predisposizione a patologie quali, per esempio, la candidosi.

Serena Galiè

BIBLIOGRAFIA

Informazioni su Serena Galié 43 Articoli
Laureata in Biotecnologie Mediche con curriculum internazionale in Management in Medical Biotechnology presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Master in Biotechnology of Environment and Health presso l'Università di Oviedo, in Spagna. Attualmente studentessa di un PhD in Nutrizione e Metabolismo presso l'Università Rovira I Virgili, a Tarragona in Spagna.

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