Vitamina E: benefici e dove possiamo trovarla

La vitamina E, o tocoferolo, è una vitamina liposolubile che svolge un ruolo cruciale nel nostro organismo. Essa viene immagazzinata nel fegato e non è necessario assumerla regolarmente attraverso l’alimentazione, poiché il corpo la rilascia a piccole dosi quando ne ha bisogno. È conosciuta per le sue proprietà antiossidanti. Grazie a queste proprietà, la vitamina E combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare. Svolge un ruolo importante nella prevenzione del cancro, e contribuisce all’assimilazione delle proteine nel nostro corpo.

Cibi ricchi di vitamina E

Il fabbisogno giornaliero di vitamina E si aggira attorno agli 8-10 mg. È molto difficile che si verifichi una carenza di tocoferolo, tranne che nei casi di malnutrizione.

La vitamina E è sensibile alla luce e molto resistente al calore, ma in ogni caso la cottura degli alimenti ne compromette la disponibilità. La maggior parte degli alimenti in cui è presente però si consumano crudi, infatti è ampiamente presente nei frutti oleosi come le olive, le arachidi e il mais, nonché nei semi di grano. È possibile trovarla anche nei cereali, nelle noci, nelle nocciole, e nelle verdure a foglia verde. Non mancano poi gli asparagi, i broccoli e gli spinaci, mentre tra i legumi spiccano i ceci. Questa varietà di alimenti offre diverse opzioni per includere questa vitamina nella nostra dieta.

Le noci sono unottima fonte di vitamina E
Figura 1 – Le noci sono unottima fonte di vitamina E. [Fonte: https://www.aziendaagricoladefranceschi.it/]

Carenza

La carenza di tocoferolo è solitamente associata a una situazione di malnutrizione, o comunque ad un regime alimentare a bassissimo contenuto di grassi quali gli oli vegetali, ed è comune nei Paesi con alto tasso di insicurezza alimentare. In caso contrario, è causata da disturbi di malassorbimento. Può verificarsi nei neonati che, se non curati, possono sviluppare una grave forma di anemia. Sintomi che si possono riscontrare in bambini con questo problema sono debolezza muscolare, perdita della coordinazione e rallentamento dei riflessi. Il trattamento prevede l’assunzione di integratori di tocoferolo per via orale.

Eccesso

L’eccesso di vitamina E è piuttosto raro, ma può comportare alcune conseguenze negative per la salute. Ad esempio, un’elevata assunzione può aumentare il rischio di sanguinamento. Inoltre, può provocare stanchezza diffusa, disturbi della digestione, nausea e vomito.

In conclusione, la vitamina E, o tocoferolo, è una vitamina liposolubile con proprietà antiossidanti, essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. È importante assicurarsi di assumere adeguate quantità di vitamina E attraverso l’alimentazione, includendo nella dieta alimenti come frutti oleosi, semi di grano, cereali, noci e verdure a foglia verde. La vitamina E svolge un ruolo chiave nella prevenzione di diverse patologie, come il cancro e le malattie cardiovascolari. Prima di apportare qualsiasi cambiamento significativo alla propria dieta o di iniziare un nuovo regime alimentare, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per ricevere indicazioni personalizzate.

Fonti:

  • https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-alimentari/vitamine/carenza-di-vitamina-e
  • https://www.humanitas.it/enciclopedia/vitamine/vitamina-e-tocoferolo/
  • https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/vitamina-e-gli-alimenti-dove-trovarla
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-alimentari/vitamine/eccesso-di-vitamina-e

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Roberta Maria Serra

Futura biologa, nutro un forte interesse per temi quali la salute e la prevenzione, di cui scrivo e curo una rubrica social per Microbiologia Italia. Altre mie passioni riguardano l’astronomia, la bioinformatica, la biostatistica e la ricerca clinica. Ritengo che saper comunicare argomenti di carattere scientifico con chiarezza e rigore sia importantissimo, soprattutto nel periodo in cui viviamo.

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