Anemia

Caratteristiche

L’Anemia è una condizione patologica che colpisce il tessuto sangue. Essa è caratterizzata da una riduzione dell’emoglobina (Hb) o dell’ematocrito (HCT) e in più in generale della conta dei globuli rossi. La gravità può variare in base al tipo di anemia considerata, in genere nei casi meno gravi i pazienti presentano sintomi vaghi come stanchezza, letargia e debolezza. Nei casi più gravi si possono manifestare sintomi più specifici come sincope, mancanza di respiro e difficoltà nello svolgere molte attività fisiche. Per avere una definizione più precisa possiamo affermare che si parla di anemia quando i livelli di emoglobina nel sangue sono inferiori a 13 g/dl nel caso dell’uomo e 12 g/dl nella donna. Tale condizione patologica può essere temporanea o cronica. La manifestazione dei sintomi si ha maggiormente in presenza di altre patologie, soprattutto malattie cardiovascolari.

Anemia
Figura 1: Differenza tra individuo sano e individuo affetto da anemia. Fonte:
[ (avensonline.org) ]

Eziologia e Patogenesi

Nel caso dell’anemia l’eziologia dipende dal fatto che essa può essere:

  • Ipoproliferativa: quando la conta corretta dei reticolociti è <2%. Viene anche detta Anemia da ridotta produzione;
  • Iperproliferativa: quando la conta corretta dei reticolociti è >2%. Viene anche detta Anemia da aumentata distruzione periferica.

Le Anemie ipoproliferative sono quelle maggiormente diffuse e sono ulteriormente suddivise in base al volume corpuscolare medio (MCV) in:

  • Anemia microcitica (MCV < 80 fl) caratterizzata dalla presenza da globuli rossi più piccoli. Essa può avere diverse cause come carenze di ferro, talassemie e saturnismo.
  • Anemia normocitica (MCV 80-100 fl) in questo caso i globuli rossi presentano una grandezza perfettamente nella norma ma sono in numero molto inferiore. La forma cronica di questa patologia aumenta con l’età e si ritrova spesso in soggetti che presentano altre patologie come cancro, infezioni croniche, malattie renali, lupus, insufficienza cardiaca e così via.
  • Anemia macrocitica (MCV>100 fl) caratterizzata dalla presenza di globuli rossi più grandi rispetto alla normalità. Anche in questo caso possiamo avere cause differenti come alcolismo, ipotiroidismo, malattie epatiche, carenza di folati e vitamina B12.

Le anemie emolitiche, invece, sono causate da una precoce distruzione dei globuli rossi, i quali vengono rimossi dal circolo prima dei fatidici 120 giorni. Quando la produzione midollare non riesce più a compensare la ridotta sopravvivenza degli eritrociti abbiamo l’anemia emolitica non compensata, viceversa parliamo di anemia emolitica compensata. Questa tipologia di anemie possono avere cause intrinseche se dovute a difetti propri dei globuli rossi o estrinseche se le cause sono esterne.

anemia emolitica
Figura 2 – Anemia emolitica microangiopatica in paziente di 34 anni. Fonte:
[ Wikipedia ]

Infine, abbiamo le Anemie ereditarie dovute a difetti genetici che colpiscono la membrana dei globuli rossi (sferocitosi, ellissocitosi), le catene emoglobiniche (anemia falciforme) o in alcuni casi difetti enzimatici (favismo). Nella maggior parte dei casi gli individui affetti sono portatori sani, dunque non manifestano alcun sintomo. Nonostante ciò, da due genitori portatori sani può nascere un individuo affetto da forme ereditarie di anemia molto gravi come il l’anemia falciforme o il morbo di Coley.

Segni e sintomi

Generalmente, come abbiamo già accennato, i sintomi dell’anemia sono lievi tra cui stanchezza, debolezza e letargia. Molto spesso si riscontrano mani e piedi freddi, capogiri, pelle pallida, mancanza di respiro, gengive bianche, battito cardiaco accelerato. Nei casi più gravi per il soggetto affetto possiamo avere difficoltà nello svolgimento e gestione delle attività quotidiane.  

sintomi anemia
Figura 3 – Schema riassuntivo dei sintomi dell’anemia.
Fonte:[Course Hero]

Epidemiologia

L’anemia è una patologia molto diffusa e comune. Nella maggior parte dei casi si manifesta in maniera lieve o addirittura asintomatica per cui non richiede nessuna gestione. La sua prevalenza aumenta con l’età ed è molto più comune nelle donne in gravidanza. Negli anziani con età maggiore/uguale ad 85 anni si raggiunge una prevalenza del 20%, di questi in un terzo dei pazienti è causata da carenze nutrizionali. Nella restante parte viene causata da insufficienza renale o da un’infiammazione cronica. Le anemie, soprattutto quelle dovute a carenze di ferro, sono molto diffuse nelle donne in età fertile. Oltre all’età e al sesso un altro fattore predisponente è rappresentato dall’etnia, alcuni studi suggeriscono che tale patologia ha una prevalenza maggiore nella popolazione africana.

emopoiesi in breve
Figura 4 – Produzione delle cellule del sangue da parte del midollo osseo. Fonte:[Fisioterapia Rubiera]

Diagnosi

Specifichiamo che l’anemia non è una diagnosi, essa è la manifestazione di una patologia di base che quindi deve essere indagata e risolta. Di solito si valuta l’anamnesi ed il paziente viene sottoposto ad una visita per la valutazione dei sintomi suddetti. Ovviamente, il tutto viene accompagnato da test diagnostici di laboratorio. Altrettanto importante è la valutazione dei fattori di rischio, un soggetto che segue una dieta vegetariana o vegana – ad esempio – è maggiormente soggetto a carenze di vitamina B12. Numerosi sono i casi ereditari, inoltre, molto spesso il consumo di alcuni farmaci possono favorire l’emolisi e quindi l’insorgenza di anemia.  

Test strumentali e di laboratorio

Gli esami di laboratorio di base da effettuare sono i seguenti:

  • Emocromo con formula leucocitaria e piastrine;
  • Indici e morfologia dei globuli rossi;
  • Conta dei reticolociti;
  • Striscio periferico, importantissimo per la valutazione morfologica delle cellule del sangue;
  • Aspirato e biopsia midollare, questo in particolare quando si sospetta un mal funzionamento midollare.
striscio sangue
Figura 4 – Preparazione striscio periferico. Fonte:[ASTROVET]

Tali esami sono importanti in quanto possono indirizzare il medico nella diagnosi e nell’individuazione dell’anemia in maniera specifica. Gli esami successivi sono scelti in base ai risultati ricavati da questa prima indagine.

Terapia

Trattamento e gestione dell’anemia dipendono principalmente dalla patologia alla basa della stessa.

L’anemia causata da carenze nutrizionali viene trattata tramite l’integrazione di ferro, folati e vitamina B12. Il trattamento più comune è l’integrazione orale di ferro, la cui dose somministrata dipende dall’età del paziente e dal deficit di ferro registrato. In alcuni casi è richiesta la somministrazione di ferro per via endovenosa. Le anemie causate dall’assunzione di determinati farmaci richiedono l’eliminazione o la sostituzione dello stesso.

fabbisogno ferro
Figura 5 – Fabbisogno giornaliero di ferro. Fonte:[ ExPartibus]

L’anemia, invece, causata da difetti del midollo osseo richiede l’intervento sul midollo stesso tramite ad esempio stimolanti del midollo. Nei casi più gravi parliamo anche di trapianto di midollo.

Alcune tipologie, come l’anemia falciforme, richiedono trasfusioni di sangue.

Fonti

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GRETA GUIDA

Dottoressa in Scienze Biologiche e studentessa magistrale in Biodiagnostica, presso la Federico II di Napoli. Amo la divulgazione perché è il mezzo attraverso il quale la conoscenza e l’informazione può raggiungere chiunque.

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