Cancro e differenze di genere: il segreto celato nel cromosoma Y

La ricerca sul cancro rappresenta una delle sfide più significative della medicina moderna, e i progressi in questo campo sono sempre più rilevanti. Recenti studi hanno dimostrato l’importante ruolo svolto dal cromosoma Y, presente solo nel genere maschile del genoma umano, nello sviluppo di diversi tipi di tumori. Questo ha permesso di comprendere il motivo per cui gli uomini sono più soggetti, in termini numerici, a sviluppare il cancro rispetto alle donne. Tuttavia, è importante sottolineare che il cancro è una malattia complessa e multifattoriale. E’ influenzata da una serie di elementi, tra cui il fumo di sigaretta, l’eccessivo consumo di alcol, la sedentarietà, l’esposizione a inquinanti atmosferici e chimici. E’ anche influenzata dalle infezioni virali e batteriche croniche, così come fattori genetici e mutazioni.

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Figura 1 – Recenti studi hanno dimostrato l’importante ruolo svolto dal cromosoma Y nello sviluppo di diversi tipi di cancro e di tumori.

Il ruolo del cromosoma Y nel cancro e nei tumori del colon-retto e della vescica

Recenti studi hanno evidenziato l’associazione tra il cromosoma Y e un maggior rischio di sviluppare tumori del colon-retto e della vescica. In particolare, un gruppo di ricerca coordinato da Ronald DePinho presso il MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas ha scoperto che il tumore del colon-retto, causato dalla mutazione del gene KRAS, è più aggressivo negli uomini rispetto alle donne. Questa maggiore aggressività è dovuta all’iperattivazione di un gene (KDM5D) localizzato sul cromosoma Y. Tale gene produce un enzima appartenente alla famiglia delle istone demetilasi, che favorisce l’invasività del tumore e la sua capacità di eludere il sistema immunitario.

Un secondo studio, guidato da Dan Theodorescu presso il Cedars-Sinai Cancer Center in California, ha esaminato le conseguenze della perdita del cromosoma Y. Questo evento talvolta si verifica durante l’invecchiamento ed è stato associato a diversi tipi di neoplasie. I ricercatori hanno osservato che la perdita del cromosoma Y è correlata a una maggiore aggressività del tumore della vescica e all’esaurimento dei linfociti T. Questi elementi sono fondamentali per combattere il cancro. Tuttavia, è stato dimostrato che il tumore della vescica è più sensibile agli inibitori dei checkpoint immunitari, farmaci che stimolano il sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali. Attualmente, i ricercatori stanno sviluppando un test per identificare la perdita del cromosoma Y nei tumori, al fine di individuare i pazienti che potrebbero beneficiare di questo tipo di trattamento.

Considerazioni sulle differenze di genere nella ricerca sul cancro

I risultati di questi studi pongono l’attenzione sulla necessità di considerare le differenze di genere nella biologia dei tumori. Finora, infatti, le ricerche sul cancro hanno spesso focalizzato l’attenzione esclusivamente sulla struttura genetica dei tessuti tumorali mutati, senza tenere conto delle differenze biologiche tra uomini e donne. Tuttavia, come dimostrano queste recenti scoperte, il cromosoma Y può svolgere un ruolo significativo nello sviluppo del cancro. È importante approfondire ulteriormente queste differenze di genere per migliorare la comprensione dei meccanismi sottostanti alla formazione e alla diffusione dei tumori, al fine di sviluppare nuove strategie diagnostiche e terapeutiche più mirate.

La vulnerabilità metabolica dei tumori della tiroide e le nuove scoperte

Un importante passo avanti nella ricerca oncologica è stato compiuto presso l’Istituto di genetica e biofisica Adriano Buzzati-Traverso del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Napoli, sotto la guida di Valerio Costa, grazie al sostegno della Fondazione AIRC. Lo studio si è concentrato sulla vulnerabilità metabolica dei carcinomi papillari e anaplastici della tiroide con mutazione dell’oncogene Braf, ed è stato pubblicato sul British Journal of Cancer.

La ricerca ha evidenziato una riprogrammazione dei processi metabolici fondamentali all’interno delle cellule tumorali, in particolare la glicolisi, in presenza di mutazioni nell’oncogene Braf. Attraverso la tecnica del “drug-repositioning”, ossia il riutilizzo di farmaci già approvati, è stato dimostrato che la combinazione tra inibitori della proteina Braf mutata, attualmente utilizzati nel trattamento dei tumori tiroidei anaplastici, e il diclofenac, un antinfiammatorio, è in grado di rallentare la proliferazione delle cellule tumorali.

I tumori tiroidei papillari in fase avanzata e quelli anaplastici con mutazioni nell’oncogene Braf spesso presentano una risposta ridotta ai farmaci attualmente impiegati, a causa dello sviluppo di fenomeni di resistenza. I risultati di questa ricerca potrebbero avere un’importanza particolare nel trattamento del cancro alla tiroide.

Conclusione

La ricerca sul cancro sta facendo progressi significativi nell’identificazione dei fattori che influenzano lo sviluppo dei tumori. Recentemente, si è scoperto che il cromosoma Y svolge un ruolo cruciale nella suscettibilità ai tumori del colon-retto e della vescica. Inoltre, sono state fatte importanti scoperte sulla vulnerabilità metabolica dei tumori della tiroide con mutazione dell’oncogene Braf. Tuttavia, è ancora necessario approfondire le differenze di genere e comprendere meglio i meccanismi molecolari sottostanti a queste patologie. Solo attraverso ulteriori ricerche e collaborazioni sarà possibile sviluppare nuove strategie di prevenzione

Fonti

  1. Studio sul ruolo del cromosoma Y nei tumori del colon-retto e della vescica: Nature
  2. Ricerca sulla perdita del cromosoma Y e l’aggressività dei tumori della vescica: Cedars-Sinai Cancer Center
  3. Studio sulla vulnerabilità metabolica dei tumori della tiroide con mutazione dell’oncogene Braf: British Journal of Cancer
  4. Istituto di genetica e biofisica Adriano Buzzati-Traverso del Cnr di Napoli: Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr)
  5. https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/il-microbiota-umano-riconosciuto-campanello-dallallarme-per-il-cancro-al-colon/
  6. https://www.microbiologiaitalia.it/patologia/cancro-del-colon-retto-giovani-adulti/
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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