Epatite acuta pediatrica

Fino a qualche giorno fa, il numero delle segnalazioni in merito ad una nuova epatite acuta pediatrica erano di 166 casi a livello mondiale, 111 solamente nel Regno Unito. In Italia sono 17 i casi sospetti, ma nonostante l’ipotesi di una nuova epatite acuta pediatrica sia la più accreditata, non è ancora ufficialmente riconosciuta. Sicuramente è una situazione da monitorare, ma senza isterismi ed eccessive preoccupazioni.

Che cos’è un’Epatite?

Il termine epatite indica una condizione di infiammazione del fegato determinato da molte possibili cause, non solo di natura virale come spesso si intende. Sostanze chimiche, sostanze d’abuso, malattie genetiche, malattie autoimmuni, infezioni batteriche e traumi sono solo alcuni delle possibili cause di epatite. Si usa suddividerle in acute, con esordio imprevisto ma comunque destinato a risolversi, e croniche se l’insorgenza diventa una condizione a lungo termine.

L’insorgenza virale invece dipende appunto da una infezione, ed a seconda del virus può presentarsi in maniera differente. L’epatite A, B, C, D ed E sono sicuramente le più conosciute, determinate dai virus HAV, HBV, HCV, HDV ed HEV. Ma sono molti altri i virus potenzialmente responsabili.

Nuova epatite

A partire dall’Ottobre scorso si sono presentati dei casi molto particolari di un’epatite acuta pediatrica. Ogni anno si verificano segnalazioni di casi di sospette epatiti, però in questa circostanza, la rapida crescita dei casi ha messo in allarme l’OMS. Infatti in poco tempo Gran Bretagna, Stati Uniti, Israele, Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna hanno riscontrato dei casi.

Colpisce in età pediatrica, in pazienti al di sotto dei 10 anni di età, e presenta segni clinici caratteristici.

I test per la rilevazione dei virus noti dell’epatite sono negativi, ed i valori degli enzimi epatici risultano estremamente alterati denotando una chiara sofferenza del fegato.

Figura 1: Paragone tra un fegato sano ed uno danneggiato e sofferente, in seguito ad epatite. [https://www.infovac.ch/it]
Figura 1: Paragone tra un fegato sano ed uno danneggiato e sofferente, in seguito ad epatite. [https://www.infovac.ch/it]

I sintomi descritti partono dai dolori muscolari e articolari, presenza di febbre alta, malessere generale e stanchezza duratura. I più evidenti e più significativi sono però l’ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi ed un dolore acuto nella parte alta destra dell’addome con nausea e vomito.

Gli esami di laboratorio evidenziano subito un aumento degli enzimi epatici, di 10-20 volte rispetto al normale, ben al di sopra del valore 500 U/L.

Purtroppo sono già segnalate alcune morti e pazienti sottoposti a trapianto di fegato.

Figura 2: Sintomi e caratteristiche della nuova epatite acuta pediatrica. [www.ilmessaggero.it]
Figura 2: Sintomi e caratteristiche della nuova epatite acuta pediatrica. [www.ilmessaggero.it]

Cause

Al momento non si conosce una causa certa ed acclarata, ma ci sono alcune ipotesi che sembrano avere dei riscontri. Innanzitutto, vanno esclusi collegamenti con i vaccini anti-COVID-19 poiché i bambini affetti non erano stati vaccinati, quindi sono da escludere anche i vaccini a vettore virale. 

La sintomatologia somiglia molto ad una infezione virale, per cui si pensa che sia proprio questa la causa da ricercare. La negatività a virus noti però può indicare tre cose, o che si è in presenza di un virus nuovo o un virus comune può aver determinato condizioni particolari in determinati organismi, oppure un virus noto presenta caratteristiche nuove.

Non è da escludere la presenza di più microrganismi contemporaneamente capaci di determinare l’epatite acuta pediatrica.

La pandemia ci ha mostrato cosa significa affrontare un virus di nuova origine, però, anche se è una possibilità concreta che il fenomeno possa ripetersi, al momento appare meno verosimile che l’epatite acuta pediatrica abbia questa origine, dato che un virus è stato identificato in vari pazienti.

La presenza di un adenovirus è stata riscontrata in 74 casi.

In più, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi sono aumentate significativamente le infezioni da adenovirus nella popolazione. Numero però che potrebbe essere sottostimato a causa del miglioramento dei test di laboratorio attualmente garantiti rispetto al passato.

In particolare, ci si riferisce ad uno specifico adenovirus, l’F41, tipicamente non responsabile del quadro clinico evidenziato in questa epatite acuta pediatrica. Per cui, nonostante sia il maggior indiziato non si può ancora avere risposte certe.

Adenovirus F41

Gli adenovirus sono virus molto presenti nell’ambiente, responsabili di svariate malattie nell’uomo anche se tipicamente non gravi. Ne esistono un cospicuo numero in natura e le manifestazioni cliniche che determinano variano a seconda delle caratteristiche del proprio sierotipo; in genere i sintomi sono quelli tipici delle malattie respiratorie lievi, da raffreddamento, e molto più raramente possono determinare gastroenteriti, congiuntiviti, cistiti, miocarditi ed epatiti.

Si stima che intorno ai 10 anni di età ogni bambino abbia avuto almeno un contatto con questa famiglia di virus e forse proprio questo aspetto può indicarci qualcosa su questa epidemia di epatite acuta pediatrica.

L’adenovirus F41 si trasmette principalmente per via oro-fecale, colpendo principalmente l’intestino. È riconosciuto come causa di epatiti tra bambini immunocompromessi e può avere la capacità di danneggiare le cellule epatiche, anche se questo aspetto non è ancora accertato. 

La vera domanda sorge proprio su questo aspetto, ovvero, se tipicamente non determina situazioni particolarmente gravi, che cosa c’entra con questa epidemia?

Una risposta assolutamente certa non esiste ancora, ma non è impossibile pensare che questo virus sia un virus conosciuto, ma che abbia acquisito caratteristiche differenti rispetto al passato. Per dirla in termini un pochino più sentiti, potremmo trovarci di fronte ad una nuova variante dell’F41. Si tratta solamente di una supposizione ma al momento non da escludere.

Terapie

Ogni epatite ha un trattamento differente. L’epatite A prevede consumo di cibi magri e semplice riposo; la B anche tende a guarire con riposo e regime alimentare adeguato, anche se nelle condizioni più gravi si utilizzano antivirali. L’epatite C richiede una cura antivirale mirata, mentre per quelle autoimmuni e croniche si possono utilizzare farmaci anti-infiammatori e/o immunosoppressori.

A volte si arriva a dover effettuare un trapianto epatico dato l’eccessivo danno e per evitare complicazioni future. E questo aspetto riguarda molto questa nuova epatite acuta pediatrica, in quanto già qualche piccolo paziente ha dovuto subire un trapianto di fegato. Chiaramente al momento non esistono cure specifiche, anche perché non si conosce con certezza la causa della patologia. La situazione sembra essere sotto controllo, ma sicuramente la scienza troverà una risposta in tempi brevi.

Fonti

  • Julia M.B., Markus B., William B., Veronica S., Jennifer L.P., Amanda I.,Henry S., Luz H.G.S., Stephanie S., David K., Xiaoyan L., Everado M.V., Stephanie A.M., Wesley G.W., Negar R., Hannah B., Sarah R.S., Ali M., Elizabeth A.M., Daryl M.L., Kirsten S.G., Umesh D.P., Aron J.H., Adam M.N., Jacqueline E.T., Hannah L.K., 2022. Acute Hepatitis and Adenovirus infection among children- Alabama, October 2021-February 2022.
Crediti immagini
  • Immagine in evidenza: //newsprima.it/attualita/adenovirus-f41-e-la-causa-piu-probabile-dellignota-epatite-acuta-nei-bambini/
  • Figura 1: www.infovac.ch/it/vaccinationi/per-le-malattie/epatite-b
  • Figura 2:www.ilmessaggero.it/salute/moltosalute/epatite_acuta_bambini_giuseppe_indolfi_pediatra_epatologo_mutazione-6680736.html

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