Sindrome di Turner

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By Davide Guardalben articolista

Definizione della Sindrome di Turner

La sindrome di Turner prende il nome dal suo scopritore, Henry Turner, che nel 1938 fu la prima persona a identificare il fenotipo nelle ragazze adolescenti mentre 8 anni dopo Ullrich caratterizzò questa condizione in ragazze più giovani. Si stima che il 99% di embrioni e feti con sindrome di Turner vengono abortiti spontaneamente all’inizio della gravidanza ma circa 1 femmina su 2000, vive. La sindrome di Turner, quindi, è una malattia congenita caratterizzata da un insieme di caratteristiche fisiche e disfunzioni di organo. La causa genetica della sindrome di Turner è la totale o parziale perdita di uno dei cromosomi X. Mentre la maggior parte delle persone hanno nel loro corredo genetico 46 cromosomi di cui 2 cromosomi sessuali (46,XX nelle femmine e 46,XY nei maschi), le persone con sindrome di Turner solitamente ne hanno solo 45 (45,X).

Cariotipo sindrome di Turner
Figura 1 – Cariotipo sindrome di Turner

Eziologia

Prima di tutto è necessario specificare che la sindrome di Turner non viene trasmessa dai genitori e nemmeno può essere trasmessa da madre a figlia, in quanto le donne affette da questa sindrome sono raramente fertili. La perdita di uno dei cromosomi X avviene quindi casualmente nel corso della meiosi, quando si sviluppano i gameti. Nella maggior parte dei casi il cromosoma X residuo è quello di origine materna: questo significa che in genere la sindrome di Turner è il risultato dell’incontro di un ovocita normale con uno spermatozoo privo di cromosoma sessuale, come conseguenza di una precedente non disgiunzione dei cromosomi sessuali nel corso della meiosi, nel maschio. Al momento non sono noti i fattori genetici predisponenti allo sviluppo della sindrome. Il momento in cui si verifica questo errore di divisione determina il genotipo delle donne affette dalla sindrome di Turner:

  • se l’errore avviene in fase precoce tutte le cellule possiedono 45 cromosomi e un solo cromosoma X. In questo caso si parla di monosomia X, che interessa circa il 60 per cento dei casi.
  • se l’errore si verifica in una fase successiva, cioè quando l’ovulo fecondato ha già iniziato la propria divisione cellulare, solo una parte delle cellule del corpo conterrà solo un cromosoma X, mentre la parte restante ne avrà due. Questa particolare condizione viene definita mosaicismo genetico.

Sintomatologia della Sindrome di Turner

Le ragazze affette dalla sindrome di Turner sono caratterizzate da un’altezza inferiore alla media, bassa attaccatura dei capelli, peluria pubica scarsa. In genere è possibile accorgersi dalla nascita della presenza della sindrome di Turner, in quanto è caratterizzata da un gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi, in mani e piedi che tende a risolversi entro breve. Altri sintomi, per lo più, estetici prevedono:

  • assenza di sviluppo sessuale, se non in seguito a somministrazione di terapia ormonale sostitutiva
  • disturbi ai denti
  • elevato numero di nei
  • attaccatura bassa delle orecchie
  • unghie sottili
  • collo più corto del normale

Per quanto riguarda il sistema urinario sono possibili malformazioni a carico dei reni, con la cosiddetta forma “a ferro di cavallo”. Le persone affette dalla sindrome di Turner sono inoltre a maggior rischio di sviluppare altre malattie come la celiachia, il diabete, le disfunzioni della tiroide e l’osteoporosi.

Ragazza affetta da sindrome di Turner
Figura 2- Ragazza affetta da sindrome di Turner

Diagnosi

La diagnosi quando non è prenatale si può effettuare a diverse età. Infatti è sufficiente l’analisi del cariotipo, circa 30 cellule, per studiare il numero e la struttura dei cromosomi. Altre tecniche di laboratorio prevedono ibridazione in situ con immunofluorescenza o tecniche di biologia molecolare.

La sindrome di Turner viene talvolta sospettata in base a rilievi anomali emersi durante l’ecografia morfologica effettuata in gravidanza:

  • tessuto ispessito nel collo
  • problemi renali
  • anomalie cardiache

Tutto questo viene effettuato mediante amniocentesi.

Test utilizzati

Alcune visite di routine aiutano a identificare problematiche associate con la sindrome di Turner :

  • Ecografia renale al momento della diagnosi, analisi delle urine annuale, azotemia e creatinina per i pazienti con anomalie del sistema renale
  • Test di funzionalità tiroidea al momento della diagnosi e successivamente ogni anno
  • Valutazione dell’udito da parte di un audiologo e audiogramma ogni 3 o 5 anni
  • Valutazione per la scoliosi/cifosi annuale durante l’infanzia e l’adolescenza
  • Valutazione oftalmologica all’età di 12-18 mesi o al momento della diagnosi; successivamente valutazione annuale
  • Esame per la celiachia (p. es., i livelli di anticorpi endomisio)
  • Valutazione per la lussazione delle anche
  • Screening annuale per l’intolleranza al glucosio a partire dall’età di 10 anni

Terapia

Non esiste una cura specifica per la sindrome di Turner, tuttavia alcuni sintomi sono trattabili farmacologicamente con ormone della crescita o terapia estrogenica. In genere le ragazze, entro i 13 anni, vengono sottoposte a cicli di trattamento a base di ormone della crescita GH e di ormoni sessuali, per indurre lo sviluppo puberale. Con la somministrazione di progesterone viene inoltre indotto il ciclo mestruale.

La dose di GH consigliata a tutt’oggi è 0.045-0.057 mg/kg/die (0.3-0.4 mg/kg/settimana), anche se nella scuola italiana si tende a usare dosaggi più bassi (0,25-0,27 mg/kg/settimana). In presenza di disgenesia (anomalia) gonadica (90% circa dei casi) è indicata la terapia ormonale steroidea sostitutiva, che può essere iniziata con estrogeni a dosaggi molto bassi verso gli 11-12 anni di età cronologica, aumentando gradualmente la dose in modo da mimare il più possibile la progressione puberale fisiologica. In età adulta è consigliabile continuare la terapia combinata estro-progestinica a dosaggio sostitutivo fino a un’età compatibile con quella della menopausa. Sono possibili altri trattamenti medici per ridurre gli effetti delle patologie associate:

  • Trattamento per ridotta tolleranza glucidica o diabete, se presenti (dieta povera di zuccheri, ipoglicemizzanti orali, insulina);
  • Trattamento antiipertensivo, se è presente ipertensione arteriosa
  • Trattamento per problematiche cardiache e renali;
  • Dieta priva di glutine, se è presente celiachia;
  • Trattamento con ormoni tiroidei, se è presente ipotiroidismo;
  • Trattamento ortodontico e protesi acustiche
  • Profilassi antibiotica nelle ragazze con malformazioni cardiache;
  • Se è presente linfedema o pterigio del collo, sono indicati trattamenti linfatici drenanti, massaggi, fisioterapia, compressioni, esercizi muscolari;
  • Trattamento/prevenzione della osteopenia/osteoporosi: con assunzione di calcio e vitamina D

In generale le donne con sindrome di Turner, per il rischio di complicanze alle quali sono esposte, dovrebbero sottoporsi nel corso della propria vita a controlli medici regolari, in particolare per monitorare la salute cardiovascolare e la funzionalità epatica, renale e tiroidea.

Fonti:

  • HALL, Laura L. Turner syndrome. e LS, 2001.
  • Shankar RK, Backeljauw PF: Current best practice in the management of Turner syndrome. Ther Adv Endocrinol Metab 9(1):33–40, 2018. doi: 10.1177/2042018817746291
  • https://www.ospedalebambinogesu.it/sindrome-di-turner-80388/#:~:text=La%20sindrome%20di%20Turner%20%C3%A8,strutturali%20di%20uno%20di%20essi.
  • https://www.telethon.it/cosa-facciamo/ricerca/malattie-studiate/sindrome-di-turner/
  • https://healthy.thewom.it/salute/sindrome-turner/
  • https://www.saperesalute.it/la-sindrome-di-turner-quali-sono-i-sintomi
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/pediatria/anomalie-cromosomiche-e-genetiche/sindrome-di-turner

Crediti immagine:

  • Immagine in evidenza: https://view.genial.ly/6071a7e9cdeba90d100560aa/guide-la-sindrome-di-turner
  • Figura 1: https://www.chimica-online.it/biologia/sindrome-di-turner.html
  • Figura 2: https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/problemi-di-salute-dei-bambini/anomalie-cromosomiche-e-genetiche/sindrome-di-turner