Mascherine obbligatorie: è incredibile cosa cambia negli ospedali

Mascherine obbligatorie negli ospedali: la Fimmg lancia le nuove linee guida per proteggere i pazienti

Dal 1 maggio, nuove regole sull’uso delle mascherine sono entrate in vigore negli ospedali e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, come RSA, lungodegenza, residenze sanitarie assistenziali, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani. In generale, l’obbligo di indossare le mascherine è rimasto solo in alcuni ambiti e situazioni, come nei reparti sanitari che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi, “specialmente se ad alta intensità di cura”.

Per quanto riguarda gli altri reparti e le sale d’attesa, le singole direzioni sanitarie possono valutare le norme più adeguate. Ad esempio, possono stabilire l’obbligo di indossare la mascherina per i soggetti sintomatici. Non vi è alcun obbligo di indossare la mascherina negli spazi delle strutture al di fuori dei reparti. Inoltre, le mascherine non devono essere indossate da bambini al di sotto dei sei anni, da persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e da persone che devono comunicare con una persona con disabilità.

Mascherine obbligatorie
Figura 1 -Le nuove regole sull’uso delle mascherine obbligatorie negli ospedali prevedono l’obbligo di indossare la mascherina in alcuni ambiti.

La situazione negli ambulatori medici

Per quanto riguarda gli ambulatori medici, “la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta alla discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta”, prescrive l’ordinanza del ministro della Salute. I medici di medicina generale stanno definendo un documento che contiene indicazioni generali sulle norme anti-Covid negli ambulatori, alla luce anche del mutato contesto epidemiologico e dell’allentamento delle misure.

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) sta perfezionando un documento condividendo criteri scientifici e linee guida per l’utilizzo delle mascherine, raccomandando di applicarli in modo omogeneo negli studi medici. Si tratta di procedure e buone pratiche che sono maturate nell’esperienza della pandemia, efficaci per prevenire o diminuire non solo il rischio di trasmissione del Covid-19, ma anche di altre malattie infettive.

Queste linee operative sono legate anche alle situazioni logistiche dei singoli ambulatori, ma non solo. La Fimmg consiglia di tenere conto della presenza di soggetti sintomatici, coloro che hanno una malattia respiratoria in corso, con mal di gola, raffreddore o tosse, e a loro chiedere di indossare le mascherine, per scongiurare il rischio di infettare i fragili. Dovrebbero anche stabilire nei loro studi l‘obbligo di mascherina per tutti in alcuni periodi dell’anno più ‘caldi’, da ottobre a marzo, quando normalmente si raggiunge il picco dell’influenza stagionale, perché in questo caso si tiene conto della possibile esistenza di pazienti asintomatici.

La Fimmg raccomanda inoltre ai suoi iscritti di differenziare i percorsi di accesso agli studi per i pazienti che presentano sintomi respiratori e di far indossare i dispositivi di protezione anche al personale di studio. Raccomanda inoltre di sottoporre o far sottoporre a tampone diagnostico rapido chiunque presenti sintomatologia respiratoria con obbligo di utilizzo della mascherina in caso di visita in studio, prediligendo modalità di accesso su appuntamento.

Le decisioni della Fimmg

La Fimmg ritiene che queste indicazioni ai medici di famiglia sul territorio possano aiutare a evitare confusione tra i cittadini e garantire un approccio omogeneo alle regole anti-Covid nei singoli studi medici. “Noi medici di famiglia siamo le prime ‘sentinelle’, siamo coloro che per primi ci rendiamo conto della diffusione di malattie contagiose, siano esse malattie stagionali o eventuali nuove epidemie come il Covid-19. Qualora il medico si rendesse conto dell’esistenza sul suo territorio di malattie che possono essere trasferite attraverso le vie respiratorie, per tutelare la presenza di soggetti fragili, stabilirà l’accesso al suo ambulatorio solo con mascherina”, ha spiegato il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti.

Inoltre, la Fimmg raccomanda ai medici di base di continuare con l’igienizzazione delle mani con gel disinfettante e di mantenere un atteggiamento che tuteli i propri assistiti, utilizzando mascherine e guanti durante le visite. Nonostante ci siano studi che suggeriscono che le mascherine non siano così efficaci, le norme di comportamento utilizzate durante gli ultimi anni hanno dimostrato che hanno aiutato a ridurre la diffusione di malattie infettive, compreso il Covid-19.

Conclusione sulle mascherine obbligatorie ospedali

In sintesi, le nuove regole sull’uso delle mascherine obbligatorie negli ospedali e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali prevedono l’obbligo di indossare la mascherina in alcuni ambiti e situazioni, ma danno la possibilità alle singole direzioni sanitarie di valutare le norme più adeguate negli altri reparti e nelle sale d’attesa. Per quanto riguarda gli ambulatori medici, la decisione sull’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta alla discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, ma la Fimmg ha condiviso linee guida per garantire un approccio omogeneo alle regole anti-Covid nei singoli studi medici.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.

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