Wu Lien-teh, il medico grazie al quale abbiamo le mascherine

L’anniversario della nascita di Wu Lien-teh

Il 10 marzo è l’anniversario della nascita di Wu Lien-teh, noto per il suo impegno nella sanità pubblica e per aver contribuito alla fine della peste della Manciuria nel 1910-1911.

Wu Lien-teh

Wu Lien-teh (Fig. 1), medico malese nato il 10 marzo del 1879 a Penang da genitori di origine cinese, ebbe una carriera brillante, specchio del suo genio.

Studiò presso la Penang Free School, in Malesia, e successivamente si iscrisse all’Emmanuel College di Cambridge nel 1896. Fu quindi calato in un ambiente stimolante che gli permise di diventare il primo studente cinese a laurearsi in medicina a Cambridge. Successivamente, svolse un anno di ricerca post-laurea presso la School of Tropical Medicine a Liverpool per poi recarsi all’Istituto Pasteur di Parigi per la ricerca sulla malaria e il tetano.

Conclusi i suoi studi, nel 1908, fu nominato vicedirettore della scuola militare di medicina dell’Impero Cinese e, nel 1910, fu richiesto in Manciuria per identificare una misteriosa malattia con diffusione aerea.

In quegli anni, il brillante medico sviluppò un mezzo attraverso il quale limitare la diffusione della malattia: un tipo di mascherina in cotone idrofilo.

Wu Lien-teh
Figura 1 – Wu Lien-teh
Fonte immagine: wikipedia.org

La peste della Manciuria

L’epidemia che visse il dottor Wu Lien-teh scoppiò ad Harbin, capoluogo dell’Heilongjiang nonché la provincia più a nord della Cina. La malattia si presentava con sintomi quali tosse ed espettorato sanguinolento oltre che con decolorazione della pelle.

La malattia mieteva vittima dopo vittima a partire da cacciatori di marmotte e commercianti di pellicce che operavano lungo il confine siberiano.

Fu proprio questo il fattore che probabilmente condusse allo scoppiare dell’epidemia: il fiorente commercio e la crescente domanda per la pelle di marmotte e roditori.

In questo contesto, Wu iniziò le sue ricerche conducendo le complesse autopsie e valutando segni e sintomi. Wu scoprì che l’agente causale della preoccupante epidemia era Yersinia pestis, un cocco bacillo gram negativo responsabile della peste (Fig. 2).

Yersinia pestis
Figura 2 – Yersinia pestis
Fonte immagine: wikipedia.org

La mossa decisiva: l’uso della mascherina

Il dottor Wu Lien-teh ebbe un’idea geniale: limitare il contatto tra le persone, isolare le vittime della peste negli ospedali e, soprattutto, ordinare l’utilizzo di mascherine in garza e cotone per poter limitare la diffusione del batterio (Fig. 3).

Non soltanto, il dottor Wu, preoccupato dal possibile focolaio d’infezione che sarebbe potuto partire dai cadaveri lasciati insepolti, dispose la cremazione dei corpi così da avere un controllo totale della diffusione della malattia migliorando a dismisura la salute pubblica.

Dopo le norme intraprese dal dottor Wu, i casi iniziarono a scendere e il 1 ° marzo 1911 fu registrato l’ultimo caso di peste.

 l'uso della mascherina per limitare il contagio
Figura 3 – l’uso della mascherina per limitare il contagio
Fonte immagine: microbiologiaitalia.it

Le onorificenze per i meriti

A causa dell’enorme impegno del medico malese, numerose furono le onorificenze destinategli.

Nel 1915 fu istituita la National Medical Association in Cina e il dottor Wu ne fu segretario e presidente nel 1916-1920.

Successivamente divenne direttore, nel 1930, del National Quarantine Service (NQS), organizzazione fondata con lo scopo di gestire le epidemie.

Il dottor Wu non venne ricordato soltanto per i suoi meriti, ma anche per la sua sensibilità verso le tradizioni locali, apportò infatti modifiche e miglioramenti al sistema sanitario cinese senza deturpare ciò che già esisteva.

Perché è importante ricordare oggi il dottor Wu Lien-teh

Wu Lien-teh è il protagonista del doodle di oggi di Google ed è innegabile il fatto che questa storia ci ricordi ciò che oggi, nel 2021, stiamo vivendo come società globale (Fig. 4).

L’isolamento e l’utilizzo delle mascherine sono ormai all’ordine del giorno e fanno parte della nostra quotidianità.

Per quanto tutto questo possa sembrarci un sacrificio dobbiamo ricordare che ne va delle nostre vite e che senza l’aiuto di menti geniali come quelle del dottor Wu Lien-teh, probabilmente, non avremmo modo per difendere noi e i nostri cari.  

il doodle di Google di oggi è in onore del dottor Wu Lien-teh
Figura 4 – Il doodle di Google di oggi 10/03/2021 è in onore del dottor Wu Lien-teh

Elena Panariello

Fonti

2 commenti su “Wu Lien-teh, il medico grazie al quale abbiamo le mascherine”

  1. NEL LIBRO “STORIA DELLA PESTE da Morte Nera ad Arma Biologica” pubblicato nel 2014, è riportato il quadro di Luca Giordano del 1635, La tragedia della Peste, ove già vediamo una mascherina.

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/124370176_10221703594172596_5087898994966719346_o.jpg?_nc_cat=101&ccb=1-3&_nc_sid=730e14&_nc_ohc=zN15GieJ2tkAX8GtoSZ&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=d9c530754174f716250835bd8e8effdc&oe=606DB226

    Rispondi
    • Gentile Professor Di Cicco, in quanto autrice dell’articolo la ringrazio per il suo interessantissimo approfondimento. Credo sia davvero affascinante venire a conoscenza di fatti storici (e medici, in questo caso) attraverso l’osservazione delle opere d’arte.
      Ringraziandola nuovamente le auguro una buona giornata.
      Cordialmente,
      Elena Panariello

      Rispondi

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: