L’Ortoressia di Zhanna Samsonova: l’amore alimentare è una fobia

Zhanna Samsonova e l’ossessione alimentare?

Zhanna Samsonova, influencer di origini russe, conosciuta sui social con il nome d’arte Zhanna D’art, è morta il 21 luglio in Malesia per cause ancora da indagare e confermare. La sua morte ha sollevato dubbi riguardo allo stile di vita che seguiva, basato su una rigida dieta crudista composta principalmente da verdura e frutta crude, come durian e jackfruit, germogli e semi di girasole. Questo ha portato alla denutrizione e alla morte per fame.

Preoccupazioni e testimonianze di amici e parenti di Zhanna Samsonova

Amici e parenti avevano espresso preoccupazione riguardo allo stile di vita di Zhanna, ritenuto potenzialmente salutare, ma portato agli estremi senza un reale controllo. Un suo amico aveva notato segni di stanchezza e gonfiore delle gambe e dei linfonodi durante un viaggio in Sri Lanka. Anche un’altra amica aveva manifestato timori riguardo alla sua salute, temendo di trovarla morta una mattina. La madre di Zhanna crede che sia morta a causa di un’infezione simile al colera, ma la causa ufficiale della morte è ancora da stabilire.

L’ortoressia come possibile causa

Molti hanno accusato la dieta crudista-vegana di essere la causa della morte di Zhanna, ma è importante sottolineare che una dieta vegana ben pianificata può avere benefici per la salute. Invece, sembra che l’ortoressia abbia giocato un ruolo significativo. L’ortoressia è un disturbo alimentare caratterizzato da un’ossessione patologica per l’alimentazione sana e naturale. Questa ossessione può portare all’isolamento sociale, alla selezione eccessiva dei cibi e alla denutrizione.

Secondo dati del Ministero della Salute, in Italia circa il 5% della popolazione, ovvero 3 milioni e 200 mila persone, soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA). In quest’era post-Covid, le strutture accreditate per trattare i DCA sono aumentate, indicando un significativo incremento dei disturbi alimentari correlato all’emergenza pandemica.

Il desiderio di invecchiare bene

Zhanna aveva cominciato la sua dieta cruda ispirata dal desiderio di invecchiare in modo sano e aveva attribuito l’aspetto affaticato dei suoi coetanei all’assunzione di cibo spazzatura. Questo desiderio di autostima basata sulla salute può diventare ossessione e portare alla ricerca costante di approvazione tramite l’aspetto fisico.

Il caso di Kate Finn

Il caso di Kate Finn, un’altra vittima dell’ortoressia, dimostra quanto questo disturbo possa essere pericoloso. Kate voleva solo detossinare il suo corpo dopo una precedente dieta scompensata, ma finì per ridurre la sua dieta a pochi cibi considerati “puri”. Questo la portò alla denutrizione e alla morte per insufficienza cardiaca.

I sintomi dell’ortoressia

Chi soffre di ortoressia può trascorrere molto tempo a pensare al cibo, pianificare i pasti in anticipo e mettere il valore nutrizionale dei cibi davanti al piacere di mangiarli. Questa ossessione può portare all’isolamento sociale e alla selezione eccessiva dei cibi, causando un deficit nutrizionale.

Riconoscere e affrontare l’ortoressia

È difficile per le persone affette da ortoressia riconoscere il loro disturbo. Se si sospetta che qualcuno possa soffrire di questo problema, è fondamentale coinvolgerlo in sedute con uno psicoterapeuta e un nutrizionista per educarlo sul fatto che non esistono cibi “buoni” o “cattivi” e che l’equilibrio è fondamentale per una dieta sana.

Conclusioni

L’ortoressia è un disturbo alimentare subdolo e pericoloso, che può portare alla morte per denutrizione. È importante comprendere che l’amore per l’alimentazione sana non dovrebbe trasformarsi in un’ossessione. Educarsi sulla nutrizione equilibrata e sostenibile è essenziale per preservare la salute senza cadere nella trappola dell’ortoressia.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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