Il potenziale antibiotico del cannabidiolo sintetico (CBD)

Una nuova classe di antibatterici ricavata dal CBD

Il cannabidiolo sintetico, o CBD (C21H30O2Fig.1) ha dimostrato per la prima volta di essere un efficace antibiotico. Esso è risultato infatti in grado di uccidere batteri Gram-negativi.

Tra le specie prese in considerazione per gli esperimenti ci sono microrganismi causanti gonorrea, meningite e malattia del legionario. Una scoperta non da poco, nata dalla collaborazione tra University of Queensland e Botanix Pharmaceuticals Limited. Il cannabidiolo sintetico e i suoi derivati possono quindi portare una nuova classe di farmaci contro batteri antibiotico-resistenti, cosa che non avveniva da ben 60 anni.

Il leader della ricerca, il Dottor Mark Blaskovich, ha dichiarato infatti che il CBD ha dimostrato capacità di penetrare la membrana esterna di molti batteri Gram-negativi, tra cui Neisseria gonorrhoeae. Un’impresa notevole in quanto la membrana esterna è una linea di difesa extra per questi batteri. In particolare, pensando al fatto che la gonorrea è la seconda malattia sessualmente trasmessa in Australia per numero di casi annui, e che non esiste una terapia antibiotica efficace al 100% data la capacità dell’organismo a sviluppare resistenza, la scoperta assume ancor più importanza.

Il CBD ha mostrato efficacia anche nel distruggere batteri Gram positivi antibiotico resistenti ,come ad esempio i MRSA, ossia i ceppi di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina. La molecola era in grado di abbattere infatti anche le strutture dei biofilm (esempio tipico di biofilm sono le placche dentali) dentro le quali Gram positivi come MRSA si celano e trovano protezione.

cannabidiolo
Figura 1 – Illustrazione del Cannabidiolo (CBD). Fonte

Sperimentazione del CBD in laboratorio

Presso il Centre for Superbug Solutions, il team del Dr. Blaskovich ha sperimentato il CBD come antimicrobico e le capacità di sviluppare resistenza a tale molecola da parte di batteri, simulando il processo di trattamento al paziente su modelli di laboratorio.

Nonostante nel procedimento il team abbia aumentato gradualmente le dosi di antibiotico a base di CBD, i batteri usati come campione per la sperimentazione hanno sviluppato una bassa tendenza di adattamento e sopravvivenza alla molecola. Non è ancora chiaro per i ricercatori come il CBD possa distruggere la membrana esterna dei Gram-negativi, e saranno necessarie ulteriori ricerche per capirne il processo.

Composti chimici analoghi e prospettive

Cambiando leggermente la struttura molecolare del CBD, il team ha realizzato che anche questa nuova molecola di cannabidolo sintetico ha capacità antibatteriche attive.

Questo è un fattore importante per lo sviluppo di una nuova classe di antibiotici derivati da modifiche al CBD che possono aumentarne ulteriormente il potenziale distruttivo verso i batteri. L’ultima volta che venne approvata una nuova classe di antibiotici fu nel 1960. Vince Ippolito, presidente e direttore esecutivo di Botanix, conferma che questa ricerca pone le basi per lo sviluppo della nuova classe di farmaci dal grande potenziale.

Conclusioni

La Botanix ha intenzione di commercializzare questo nuovo trattamento antimicrobico nel futuro prossimo, per contrastare l’emergenza crescente di infezioni da organismi antibiotico-resistenti. Blaskovich ha riconosciuto il contributo degli esperti dell’azienda. Essi hanno dimostrato che l’efficacia del cannabidiolo come antibatterico può migliorare di molto in base a come viene “consegnato” alla cellula, e che quindi molecole derivate dal CBD con determinate varianti possono essere antibiotici ancor più potenti.

Secondo i portavoce di Botanix, la nuova classe di antibiotici supererà la Fase 2 della sperimentazione nella prima metà dell’anno corrente. I nuovi farmaci potranno essere usati per il trattamento della gonorrea, la meningite, la malattia del legionario e per i trattamenti di decolonizzazione da MRSA prima di interventi chirurgici. Nel mentre verranno portate avanti ricerche per comprendere il meccanismo di distruzione della membrana batterica da parte di CBD e quali varianti possano accelerare e migliorare questa azione.

Fonti:

  • University of Queensland. “Research establishes antibiotic potential for cannabis molecule: The main nonpsychoactive component of cannabis has been shown to kill Gram-negative bacteria for the first time.” ScienceDaily. ScienceDaily, 19 January 2021.
  • Mark A. T. Blaskovich, Angela M. Kavanagh, Alysha G. Elliott, Bing Zhang, Soumya Ramu, Maite Amado, Gabrielle J. Lowe, Alexandra O. Hinton, Do Minh Thu Pham, Johannes Zuegg, Neil Beare, Diana Quach, Marc D. Sharp, Joe Pogliano, Ashleigh P. Rogers, Dena Lyras, Lendl Tan, Nicholas P. West, David W. Crawford, Marnie L. Peterson, Matthew Callahan, Michael Thurn. The antimicrobial potential of cannabidiol. Communications Biology, 2021; 4 (1) DOI: 10.1038/s42003-020-01530-y

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