Superbug vs antibiotici: il resoconto di guerra del 2019

La battaglia infinita contro i Superbug

La ricerca medica si mobilita da sempre nell’analisi e nella cura di malattie dovute ad infezioni da microorganismi: batteri, virus, parassiti e funghi. Nonostante le grandi scoperte nel campo e la conoscenza della maggior parte dei patogeni ed i loro meccanismi, la sicurezza mondiale viene costantemente minata dalla capacità di adattamento di questi organismi. Nel caso specifico dei batteri, la più grande minaccia è rappresentata dai “Superbug”, ossia quelle specie la cui pericolosità è data sia dal grande potenziale infettivo sia dalla resistenza che questi sviluppano agli antibiotici da noi prodotti.

Possiamo quindi, al termine del 2019, fare un resoconto dello svolgimento di questa battaglia, analizzando quali siano definite ad oggi le specie più pericolose sulle quali i ricercatori, oltre che gli enti sanitari delle varie nazioni, dovrebbero volgere un occhio di riguardo.

La classifica dei Superbug dell’OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato la classifica dei batteri più pericolosi per l’uomo, redatta in italiano dall’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata (Roma) e pubblicata poco tempo fa sul Corriere della Sera.

Si tratta di 12 famiglie di “patogeni prioritari”, ossia i più pericolosi sia per le malattie provocate dalle loro infezioni sia per il loro potenziale epidemico. Contro questi batteri è necessario, dichiara l’OMS, lo sviluppo di nuovi antibiotici. Di seguito riportiamo la lista corrente:

Priorità Livello 1: Critica

Acinetobacter baumannii, carbapenemi-resistente
Pseudomonas aeruginosa, carbapenemi-resistente
Enterobacteriaceae, carbapenemi-resistenti, produttori di ESBL (enzimi nati da mutazioni del beta-lattamasi, che disattivano antibiotici come la penicillina)

Priorità Livello 2: Alta Priorità Livello 2: Alta

Enterococcus faecium, vancomicina-resistente
Staphylococcus aureus, meticillino-resistente, vancomicina-intermedio e resistente
Helicobacter pylori, claritromicina-resistente
Campylobacter spp., fluoroquinolone-resistente
Salmonellae, fluoroquinolone-resistente
Neisseria gonorrhoeae, cefalosporina-resistente, fluoroquinolone-resistente

Priorità Livello 3: Medio

Streptococcus pneumoniae, penicillina-non suscettibile
Haemophilus influenzae, ampicillina-resistente
Shigella spp., fluoroquinolone-resistente

Possiamo subito notare da questa classifica le caratteristiche comuni dei suddetti patogeni: quasi tutti appartengono al gruppo dei Gram-negativi, uniche eccezioni Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae.

Sono batteri presenti sia su suolo che acque e diversi di essi possono contaminare anche gli ambienti ospedalieri ed apparecchiature mediche come i cateteri, il che aumenta il loro tasso di infettività. Infine, cosa più importante, questi sono tutte specie antibiotico-resistenti, ciò rende il loro livello di rischio per la salute pubblica particolarmente alto.

La lista dei Superbug del CDC

Robert Redfield, direttore dei CDC, (Centers for Disease Control and Prevention) negli USA, ha recentemente rilasciato una dichiarazione importante, affermando che “L’era post-antibiotica è già qui”.

L’allarme è stato lanciato dopo la pubblicazione di un report dallo stesso CDC. I Supebugs resistenti ai farmaci infettano 2.8 milioni di persone all’anno in America, causando 35.000 morti di media. Si parla in pratica di un infezione ogni 11 secondi, una vittima ogni 15 minuti.

Il report identifica nello specifico 18 batteri e funghi che vanno assolutamente monitorati per la sicurezza pubblica. Tra questi 5 superbugs altamente pericolosi: tre già menzionati nella lista dell’OMS, ossia Acinetobacter baumannii ed Enterobacteriaceae resistenti a carbapenemi e Neisseria gonorrhoeae resistente a fluoroquinolone.

Nella classifica americana si aggiungo poi Candida auris, fungo antibiotico resistente ed il batterio Clostridioides difficile, entrambi con un alto tasso di contagio negli ambienti ospedalieri.

Delle 18 specie monitorate dal CDC, queste 5 da sole hanno infettato nel 2017 223.000 persone, uccidendone 12.800. Anche in Italia la situazione non è delle migliori su questo fronte, calcolando 10.000 vittime all’anno per infezione da superbug.

Fotogramma di superbug . Fonte-adnkronos "In Italia record morti da superbatteri"
Figura 1 – Fotogramma di superbatteri. Fonte-adnkronos “In Italia record morti da superbatteri”

Una svolta a nostro favore?

Come ricorda la BBC, da decenni non si scopre una nuova classe di antibiotici, e quelli attualmente presenti sul mercato sono solo varianti di quelli già conosciuti.

Subentra quindi, per la lotta ai superbug, l’aspetto economico: il nuovo approccio di alcuni governi è quello di farsi carico di una parte degli investimenti iniziali delle aziende, mantenendo il brevetto del farmaco per un periodo, dando il tempo alla casa farmaceutica di recuperare il suo investimento di partenza.

In questo modo le aziende farmaceutiche non devono spingere sul marketing aggressivo, evitando la vendita spropositata, e quindi l’abuso da parte della popolazione di antibiotici che, se usati troppo spesso, favoriscono la nascita di superbug.

Intanto nel mondo della ricerca si stanno battendo diverse strade, come per esempio la combinazione di antibiotici con altre sostanze che ne aumentino l’efficacia, oppure l’utilizzo di batteri “buoni” che limitano la proliferazione di patogeni, o ancora l’uso di anticorpi sintetici copiati da quelli animali e infine la ricerca di antibiotici che colpiscano i “punti deboli” dei patogeni, organelli per i quali non presentano sistemi difensivi efficaci, ad esempio le parti che sintetizzano i ribosomi.

Anche gli specialisti del CDC sono speranzosi a riguardo, nonostante la grande minaccia dei superbugs, le strade da percorrere per debellarla sono diverse e non “fantascientifiche”.

Bibliografia

  1. The ‘post-antibiotic era’ is here: Drug-resistant superbugs sicken 2.8M and kill 35K each year. Ken Alltucker. USA TODAY. Published 9:53 AM EST Nov 14, 2019
    2. Il Messaggero.it: › STATI UNITI «Batteri mortali, cinque microbi più forti di tutti gli antibiotici». L’allarme dagli Usa. SALUTE > RICERCA Venerdì 22 Novembre 2019
    3. WHO publishes list of bacteria for which new antibiotics are urgently needed. 27 February 2017 News release GENEVA
    4. Focus: La guerra contro i superbatteri sta finalmente volgendo a nostro favore? 30 GENNAIO 2019 | ELISABETTA INTINI
    5. Corriere della Sera/ MALATTIE INFETTIVE “I 12 batteri più pericolosi per l’uomo”. Laura Cuppini. 4 Settembre 2019

Informazioni su Diego Maiolatesi 12 Articoli
Autore di Microbiologia Italia

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