Il pesce lucertola diamante

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By Elisabetta Cretella

L’ecosistema del mar Mediterraneo è in costante evoluzione e l’incessante arrivo di nuove specie ne è la prova tangibile. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Mediterranean Marine Science, ha dimostrato che il pesce lucertola diamante è ormai un abitante stabile del nostro mare. Gli avvistamenti ricorrenti, segnalati al largo della costa sud-occidentale di Malta, confermano che ha conquistato il Mediterraneo.

Un ospite neo-nativo

A differenza delle specie aliene che arrivano a causa delle attività umane, il pesce lucertola diamante entra naturalmente nel Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra. Infatti, il riscaldamento delle acque rende il Mediterraneo sempre più simile al suo habitat d’origine. Per questo motivo, gli scienziati lo definiscono una specie neo-nativa ovvero un “nuovo arrivato” che sta allargando il proprio habitat a causa dei cambiamenti climatici.

Dove è stato avvistato?

La presenza di popolazioni stabili nel Mediterraneo è stata documentata attraverso l’osservazione di 34 individui distribuiti in 18 siti diversi. Le aree principali includono Italia e Grecia:

• l’isola di Linosa (Sicilia), dove gli esemplari sono stati fotografati su fondali rocciosi tra i 5 e i 30 metri di profondità;

• numerose isole delle Cicladi (come Serifos, Milos e Ios) e diverse località a Creta, in particolare nel Golfo di Elounda.

Le grandi dimensioni di molti degli esemplari osservati suggerisce che non si tratti di avvistamenti sporadici, ma di popolazioni stabili che si riproducono con successo.

Caratteristiche del pesce lucertola diamante

Il nome scientifico è Synodus synodus, ma per tutti è il pesce lucertola diamante. Il motivo? Il suo corpo affusolato e, soprattutto, la bocca piena di denti aguzzi ricordano molto una lucertola. I particolari riflessi della livrea gli hanno dato l’appellativo di diamante o diamantino.

Un esemplare di pesce lucertola diamante.
Figura 1 – Un esemplare di pesce lucertola diamante. [Di Franco et al., 2026]

Pesce lucertola diamante: un maestro del mimetismo

Perché questa specie è rimasta inosservata così a lungo? La risposta risiede nel suo comportamento criptico. Il pesce lucertola diamante è un predatore bentonico che vive a stretto contatto con il fondo, spesso mimetizzandosi perfettamente tra le rocce. Proprio per questo motivo è passato inosservato per decenni. Inoltre, è stato spesso scambiato per il pesce lucertola mediterraneo (Synodus saurus), un tipico abitante del Mare Nostrum.

Figura 1 - Il pesce lucertolo diamante è un maestro del mimetismo ed è stata proprio questa caratteristica che ha reso difficile avvistarlo.
Figura 2 – Il pesce lucertolo diamante è un maestro del mimetismo ed è stata proprio questa caratteristica che ha reso difficile l’avvistamento.[Di Franco et al., 2026]

Come riconoscerlo?

Nonostante la somiglianza con la specie nativa Synodus saurus, il pesce lucertola diamante possiede tratti distintivi. Vediamo quali sono:

1. una macchia nera sulla punta del muso (assente nella specie nativa);

2. cinque macchie scure a forma di sella sul dorso, a differenza delle otto presenti nel pesce lucertola comune;

3. un muso più appuntito e una colorazione che tende spesso al rossastro;

4. lo spazio tra gli occhi è stretto, a differenza di quello più largo del pesce lucertola comune.

Caratteristiche morfologiche distintive

Oltre alle caratteristiche descritte prima e immediatamente visibili, Synodus synodus presenta altri dettagli anatomici precisi che lo identificano.

  • La pinna dorsale possiede 12–14 raggi mentre quella anale solo 8–10 raggi . Un segno distintivo è la punta della pinna pettorale, che si estende oltre l’origine della pinna pelvica.
  • Sulla linea laterale ci sono tra le 54 e le 60 squame.
  • Le narici anteriori hanno un lembo lungo che si estende oltre il loro margine.
  • Il corpo generalmente è di colore rossastro.
Figura 2 - Il corpo di Synodus synodus è generalmente sui toni del rosso.
Figura 3 – Il corpo di Synodus synodus è generalmente sui toni del rosso. Da notare la macchia nera sul muso, segno distintivo di questa specie. [Di Franco et al., 2026]

Pesce lucertola diamante e pesce lucertola di Randall a confronto

Un altra specie del pesce lucertola, non nativa del Mediterraneo, si è stabilita nelle sue acque già da tempo. Si tratta del pesce lucertola di Randall (Synodus randalli).

Sebbene la distinzione possa essere complessa a causa della loro somiglianza, esistono differenze ecologiche e di habitat. Ad esempio, il pesce lucertola diamante (Synodus synodus) vive principalmente su scogliere rocciose superficiali (entro i 30 metri di profondità), mentre il pesce lucertola di Randall (Synodus randalli) su fondali teneri e più profondi. Molti avvistamenti nel Mediterraneo orientale precedentemente attribuiti a S. randalli potrebbero essere in realtà errori di identificazione di S. synodus, proprio a causa della forte somiglianza.

Come distinguerli allora? Il modo più affidabile per identificare il pesce lucertola diamante durante le osservazioni subacquee o l’analisi fotografica è l’osservazione della macchia nera sul muso, del minor numero di macchie a sella (5 invece di 8) e del muso appuntito.

Il pesce lucertola diamante conquista il Mediterraneo: qual è l’impatto sull’ecosistema marino?

Il pesce lucertola diamante occupa un ruolo importante nella catena alimentare perché è un piscivoro, ovvero si nutre principalmente di piccoli pesci e crostacei. La sua diffusione su larga scala potrebbe influenzare le comunità ittiche locali, specialmente attraverso la predazione degli esemplari giovani.

Inoltre, le due specie S. synodus e S. saurus possono vivere in modo simpatrico, ovvero occupando le stesse aree geografiche e potenzialmente gli stessi micro-habitat nel Mediterraneo. Potrebbero dunque entrare in competizione tra loro? Per il momento ancora non esiste una risposta a questa domanda.

Come è stato identificato il pesce lucertola diamante?

Identificare una nuova specie non è un lavoro facile. Per essere certi che si trattasse proprio del pesce lucertola diamante, i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn insieme ai colleghi dell’Università dell’Egeo, hanno utilizzato un approccio estremamente rigoroso e la combinazione di tre diverse tecniche di analisi.

  1. Analisi Morfologica, ovvero lo studio dettagliato delle caratteristiche fisiche come le proporzioni del corpo e il numero delle pinne.
  2. Analisi Genetica Molecolare ovvero l’analisi del DNA. Utilizzando una tecnica chiamata DNA barcoding, gli scienziati hanno ricercato un gene tipico di questa specie (chiamato COI) trovando una corrispondenza del 99,84% con i campioni ufficiali.
  3. Fotografia Subacquea: scatti rubati nel suo habitat naturale che ne confermano la presenza costante nell’area maltese.

Una finestra sul futuro della ricerca marina

Il ritrovamento del pesce lucertola diamante nelle acque maltesi dimostra quanto ancora ci sia da scoprire nei nostri mari. Utilizzando tecnologie moderne come l’analisi genetica, insieme a quelle tradizionali, i ricercatori continuano a svelare i segreti della biodiversità marina. Anche i mari apparentemente ben conosciuti, come il Mediterraneo, sono ricchi di sorprese. Sotto la superficie si nasconde un mondo ancora da scoprire e tocca a noi salvaguardarlo.

Bibliografia:

  • DI FRANCO, A., SOMMA, E., DI LORENZO, M., KOUTOULAKIS, Y., FURUHASHI, R., & GIAKOUMI, S. (2026). Hidden in plain sight: the overlooked establishment of the diamond lizardfish Synodus synodus (Linnaeus, 1758) in the Mediterranean Sea. Mediterranean Marine Science27(1), 1–7. https://doi.org/10.12681/mms.42764

Crediti immagini:

  • Immagine in evidenza: Wikipedia.org
  • Figura 1 : Di Franco et al., 2026
  • Figura 2 : Di Franco et al., 2026
  • Figura 3 : Di Franco et al., 2026