Insulina e la nuova somministrazione nasale

Il diabete è una patologia cronica che, secondo i dati del OMS del 2021 interessa 422 milioni di persone, ovvero 1 adulto ogni 11, trend che sembra essere in constante crescita. In Italia secondo i dati INSTAT del 2016 i casi diagnosticati sono oltre 3 milioni e 200 mila persone. In questo articolo parleremo di una nuova somministrazione dell’insulina: la via nasale. Ma partiamo con ordine!

Diabete mellito

Il diabete è una patologia che deriva dalla mancata o scarsa produzione di insulina da parte del nostro organismo.

Esistono varie classi di diabete a seconda della gravità della patologia:

  • Diabete mellito di tipo 1, o anche definito diabete infantile, esso è caratterizzato da un’assente produzione di insulina. È una patologia che, insorgendo già dai primi anni di vita necessita della somministrazione di insulina.
  • Diabete mellito di tipo 2, insorge in età avanzata, esso è caratterizzato da una scarsa produzione di insulina, i pazienti affetti da questa forma di diabete non necessariamente saranno soggetti a somministrazioni di insulina, ma possono essere trattati con farmaci ipoglicemizzanti.
  • Diabete mellito di tipo 3, insorge nei pazienti soggetti a trattamenti terapici quali chemio o radioterapie.
  • Diabete mellito di tipo 4 definito anche gestazionale. Questa è l’unica forma di diabete di tipo reversibile, ovvero terminato il periodo gestazionale si ritorna ai valori glicemici iniziali. 

Che cos’è l’insulina e come si somministra

L’insulina è un ormone peptidico formato da 51 amminoacidi prodotto dalle cellule β delle isole di Langerhans ha il compito di regolare l’omeostasi del glucosio insieme al glucagone. Ecco perché è di fondamentale importanza la sua somministrazione nei soggetti diabetici, la quale avviene attraverso la via sottocutanea, una via parenterale d’elezione in quanto, essendo l’insulina un ormone peptidico se somministrato per via orale verrebbe immediatamente degradato da parte delle peptidasi. 

Un po’ di storia

Fu il biologo Paul Langerhans che nel 1869 a cambiare la vita di milioni di persone. Lui infatti individuò nel pancreas degli agglomerati di cellule responsabili della produzione di insulina. 

Nonostante ciò fin al 1921 i diabetici venivano curati con delle diete restrintissime, povere di carboidrati e molto povera di nutrienti che molto spesso inducevano i pazienti a morire di fame. La svolta si ebbe proprio nel 1921 quando il chirurgo canadese Frederick Banting ed il suo assistente Charles Best riuscirono ad estrarre l’insulina dal pancreas di un cane tenendo vivo un altro cane per 70 giorni privo di pancreas e con diabete grave. Successivamente grazie all’aiuto di J.B Collip e Jhon Macleod si ottenne un’insulina più pura estraendola dal pancreas bovino. 

Nonostante le somministrazioni di insulina ricavata dal pancreas bovino portasse reazioni allergiche in alcuni pazienti, ci sono voluti molti decenni per poter formulare la formulazione perfetta di insulina in modo da evitare le reazioni allergiche, limitando le somministrazioni giornaliere. Questo risultato si ottenne nel 1978 quando si ottenne la prima insulina umana sintetica prodotta da batteri geneticamente modificati, la quale approdò in commercio solamente nel 1982.

Ulteriori scoperte

Negli ultimi anni si è posto l’accento su una via di somministrazione differente dell’insulina: si parla della via nasale. Infatti, è stato visto come questa via di somministrazione presenti molti vantaggi rispetto alla via di somministrazione classica. Come primo aspetto positivo si va ad aumentare la compliance del paziente, fattore di notevole importanza nella progettazione di farmaci, si riduce la scarsa conservabilità del farmaco oltre che la formazione di noduli di grasso nel sito di iniezione. 

Ovviamente per poter scegliere questa via di somministrazioni bisogna però avere delle particelle che abbiano una dimensione tale per cui si osservi un assorbimento a livello polmonare. Adottando questo metodo di somministrazione si osserverà un’attività del farmaco immediata. 

I limiti di questa via di somministrazione

Questa via di somministrazione dell’insulina alternativa via nasale mostra però alcuni limiti in quanto, non può essere somministrata se il paziente è raffreddato poiché non si avrà un corretto assorbimento del farmaco. Tuttavia, studi sperimentali hanno dimostrato efficacia nel trattamento di diabete con somministrazione nasale di insulina ma, dovranno essere svolti ulteriori studi per migliorare le caratteristiche di questa nuova via di somministrazione.  

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.

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