Sara Elizabeth Branham, “Grand Lady of Microbiology”

Sara Elizabeth Branham è stata un’illustre microbiologa americana, pioniera nella studio della tassonomia della Neisseria meningitidis, le cui ricerche portarono a scoprire una cura efficace nel trattamento della meningite.

Batteriologa per vocazione

Sara Elizabeth Branham nacque a Oxford, in Georgia, Stati Uniti, il 25 luglio del 1888.

La giovane Sara ebbe la fortuna di crescere in una famiglia che credeva fortemente nel valore dell’istruzione superiore per le donne. Seguendo le orme di sua madre e sua nonna, entrambe laureate, nel 1907 conseguì la laurea in biologia al Wesleyan College di Macon.

Tuttavia nei primi anni del Novecento le opportunità di lavoro nel Sud e nell’Est degli Stati Uniti erano molto scarse per una donna con questi interessi e senza adeguate possibilità economiche. Di conseguenza, per un decennio Sara si dedicò all’insegnamento di scienze in diverse scuole pubbliche femminili del Paese.

L’ingresso degli Stati Uniti nel primo conflitto mondiale determinò una crescente domanda di lavoro maschile da impiegare nelle operazioni belliche. Questa situazione offrì grandi opportunità di impiego anche per le donne, in posizioni generalmente riservate solo agli uomini. Sara decise di iscriversi alla University of Colorado e sviluppò un crescente interesse per la ricerca medica.

Nel 1917 le fu offerta la possibilità di insegnare batteriologia, ancor prima di conseguire la seconda laurea in Chimica e Biologia, che ottenne due anni più tardi.

Ancora non sapeva che quella nuova e stimolante esperienza avrebbe cambiato per sempre il suo percorso professionale. Alcuni anni più tardi infatti dichiarò:

“Questo era il periodo della guerra e la maggior parte degli uomini entrava nell’Esercito, nella Marina o nell’Aeronautica. Mi sono ritrovata ad insegnare batteriologia nella Facoltà di Medicina. Quando la guerra finì ero troppo coinvolta dalla batteriologia da non uscirne mai più”.

Una nuova esperienza al National Institutes of Health

Durante la pandemia influenzale del 1918-1919 si trasferì a Chicago. Alla University of Chicago condusse importanti studi sull’eziologia dell’influenza e nel 1923 completò un dottorato di ricerca in batteriologia.

Dopo un breve periodo trascorso alla University of Rochester, New York, nel 1928, all’età di quarant’anni, venne invitata ad assumere il ruolo di Senior Bacteriologist al National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, nel Maryland.

Sara accettò e quì lavorò per i successivi 25 anni. Tornerà a Chicago tra il 1932 e il 1934 per conseguire anche la laurea in Medicina.

Sara Branham Matthews
Figura 1 – Senior Bacteriologist Sara E. Branham, U.S. National Institute of Health, is inoculating a mouse with meningococcus antiserum to determine whether it will protect against meningitis. Technical Attendant Robert M. Forkish is assisting. Fonte: National Library of Medicine. Digital Collections. Image from the History of Medicine (IHM).

“She killed millions of killers!”

Sara Elizabeth Branham iniziò la sua attività di ricerca al NIH in un momento molto difficile e delicato. Una nuova e incurabile forma di meningite si stava diffondendo rapidamente negli Stati Uniti dalla costa occidentale verso est, assumendo le caratteristiche di una grave crisi di sanità pubblica.

La microbiologa americana isolò il batterio responsabile, Neisseria meningitidis, e ne studiò approfonditamente la tassonomia.

Inoltre, dal momento che i sieri utilizzati in quel periodo risultavano inefficaci nel trattamento di quello specifico ceppo batterico, Sara decise di perfezionarli, adattarli. Il suo lavoro poi la portò a scoprire che l’infezione poteva essere debellata impiegando la sulfanilamide, antibiotico con azione batteriostatica da poco scoperto, in grado di inibire o limitare la replicazione dei microrganismi.

Le sue ricerche rigorose e instancabili la portarono così a sviluppare un trattamento di successo: una combinazione di sieri adattati al ceppo batterico e sulfamidici per una malattia precedentemente considerata incurabile.

La sua conoscenza era definita “enciclopedica” dai colleghi e ben presto Sara Elizabeth Branham divenne un’esperta nazionale ed internazionale nello studio della N. meningitidis.

Grazie all’enorme contributo delle sue scoperte alla terapia della meningite, sulla prima pagina del quotidiano The Atlanta Constitution del 16 marzo 1939 di lei si scriverà: “She killed millions of killers!”

Instancabile ricercatrice

Durante la sua permanenza al NIH, la sua ricerca si orientò ampiamente nel campo delle malattie infettive. Fondamentale fu il suo contributo alla ricerca e alle scoperte sul virus dell’influenza e sulle tossine prodotte dai batteri del genere Salmonella e Shigella, dal Corynebacterium diphtheriae e da altri microrganismi.

Divenne Principal Bacteriologist nel 1950 e ricoprì con orgoglio la posizione di Capo della Section on Bacterial Toxins della Division of Biological Standards del NIH, fino al suo pensionamento nel 1958.

Sara Elizabeth Branham rappresentò gli Stati Uniti alla Prima e alla Seconda Conferenza Internazionale di Microbiologia nel 1930 e nel 1936. Ricevette importanti onoreficenze dal Wesleyan College di Macon, dalla University of Chicago e dalla University of Colorado. Nel 1959, venne nominata Medical Woman of the Year dall’American Women’s Medical Association.

In suo onore, dopo la sua morte, nel 1970 il microrganismo Neisseria catharralis venne rinominato Branhamella catharralis.

Sara Elizabeth Branham nella vita privata era sposata con Philip S. Matthews. Morì il 16 novembre del 1962 ed è sepolta nell’Oxford Historical Cemetery.

Sara Branham Matthews
Figura 2 – Sara Elizabeth Branham, half-lenght, seated at desk, summarizing report on a “mouse protection test”. Fonte: National Library of Medicine. Digital Collections. Image from the History of Medicine (IHM).

“Grand Lady of Microbiology”

Una volta disse riguardo al suo lavoro al NIH:

“Penso che una delle ragioni per cui sono così contenta del mio lavoro sia che io amo la sensazione di fare qualcosa che deve davvero essere fatto”.

Grazie al suo contributo, Sara Elizabeth Branham è oggi considerata dalla comunità scientifica una “Grand Lady of Microbiology”.

Nonostante ancora oggi esistano pregiudizi e disuguaglianze di genere, nel corso degli anni sono stati compiuti notevoli progressi grazie a donne come Sara.

La sua passione per lo studio, la sua instancabile dedizione al lavoro, la sua intelligenza e la sua tenacia sono un monumento al successo delle donne nella ricerca scientifica.

Oggi, ricordando il sessantesimo anniversario della sua scomparsa, non possiamo che esprimerle la nostra riconoscenza: “Thank you, Dr. Branham”.

Fonti

Fonti immagini

  • Figura 1 – Senior Bacteriologist Sara E. Branham, U.S. NIH, is inoculating a mouse with meningococcus antiserum to determine whether it will protect against meningitis. Technical Attendant Robert M. Forkish is assisting. Fonte: National Library of Medicine. Digital Collections. Image from the History of Medicine (IHM). https://collections.nlm.nih.gov/catalog/nlm:nlmuid-101410821-img
  • Figura in evidenza e Figura 2 – Sara Elizabeth Branham, half-lenght, seated at desk, summarizing report on a “mouse protection test”. Fonte: National Library of Medicine. Digital Collections. Image from the History of Medicine (IHM). https://collections.nlm.nih.gov/catalog/nlm:nlmuid-101410820-img
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Francesco M. Labricciosa

Sono laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Igiene e Medicina Preventiva. Da diversi anni ricopro il duplice ruolo di ricercatore e medical writer all'interno della Global Alliance for Infections in Surgery. Nell'ambito della divulgazione scientifica, scrivo articoli e conduco interviste nell'ambito delle mie principali aree di interesse: non solo Antimicrobial Resistance e Antimicrobial Stewardship, ma anche storia della medicina.

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