Malattie Autoimmuni

Aspetti generali

Con il termina malattia autoimmune si va ad indicare un’alterazione del sistema immunitario, che genera risposte immuni anomale, in grado di andare a originare un’alterazione della parte del corpo colpita (sia funzionale che anatomica). Il Sistema immunitario è una rete di mediatori sia cellulari che chimici, che permettono di difendere l’organismo da qualsiasi agente estraneo. Questo sistema è in grado di riuscire a rilevare agenti patogeni (virus, batteri, parassiti), e nel caso questi agenti creino disordine del sistema immunitario, questo può causare le malattie autoimmuni.

I principali fattori che portano allo sviluppo di tali malattie sono l’ereditarietà di geni e gli stimoli ambientali, ad esempio le infezioni.

Per quanto riguarda la componente genetica, i geni di suscettibilità interferiscono con i meccanismi della tolleranza, andando a determinare la sopravvivenza di linfociti T e B autoreattivi.

Gli stimoli ambientali, invece, possono portare al danneggiamento di cellule, tessuti e infiammazione, causando, così, l’attivazione dei linfociti autoreattivi, e generando così linfociti T effettori e anticorpi che sono i responsabili delle malattie autoimmuni.

attacco all'organismo
Figura 1 – Rappresentazione grafica di un attacco all’organismo, a livello cellulare

Le patologie autoimmuni, solitamente, sono eterogenee e multifattoriali. Gli antigeni self, che causano o sono i bersagli delle reazioni autoimmuni, sono solitamente sconosciuti, e questo tipo di patologie possono manifestarsi anche diverso tempo dopo l’inizio della risposta immunitaria.

Fattori genetici alla base delle malattie autoimmuni

Il rischio ereditario di sviluppare malattie autoimmuni dipende da più aspetti genici. Tra i più importanti possiamo citare i geni MHC (complesso di maggiore istocompatibilità), gruppo di geni polimorfici di circa 30 unità che codificano proteine le quali hanno la funzione principale di farsi riconoscere dai linfociti T. Le proteine, essendo prodotti genici tipici di questo complesso, riescono a legare molecole tipiche di un determinato patogeno, e le espongono successivamente sulla membrana. In questo modo esse assumono la funzione di antigeni che riescono a “rendere visibili” le cellule infette ai recettori dei linfociti T.

Molte malattie autoimmuni, umane e animali, vengono associate spesso alla presenza di alleli MHC. Nell’uomo, l’associazione tra antigeni leucocitari umani (HLA, Fig. 2) e patologie autoimmuni fornisce l’aspetto principale del ruolo che hanno i linfociti T su tali disordini.

struttura HLA
Figura 2 – Struttura HLA

L’insorgenza di malattie autoimmuni si sviluppa maggiormente nelle persone che ereditano un determinato allele HLA. questa incidenza costituisce il rischio relativo all’associazione tra HLA e la malattia.

Il fattore principale di tale associazione potrebbe essere che molti alleli MHC possono presentare peptidi self patogenetici ai linfociti T autoreattivi, andando così a determinare un deficit nella selezione negativa di linfociti T.

Le malattie autoimmuni

La risposta immunitaria nei confronti di sostanze estranee si rivolge quindi contro le strutture dell’organismo. Questo meccanismo è chiamato mimetismo molecolare.

Le malattie che vengono causate dall’autoimmunità sono più di 80 e vanno ad interessare diverse parti del corpo. In Europa, ad oggi, sono colpite dalle 4.000 alle 10.000 persone all’anno, le donne in età fertile sono maggiormente colpite.

Tra le malattie autoimmuni troviamo, ad esempio:

  • celiachia;
  • anemia perniciosa;
  • malattie croniche intestinali;
  • sclerodermia;
  • lupus

Tolleranza immunologica

nella tolleranza centrale avviene la rimozione dei linfociti, nella periferica avviene un inattivazione dei linfociti
Figura 3 – Scheda Linfociti T regolatori: nella tolleranza centrale avviene la rimozione dei linfociti, nella periferica avviene una inattivazione dei linfociti

Come già anticipato, l’incapacità da parte del sistema immunitario a rispondere a un determinato antigene consiste nella tolleranza immunologica. Il sistema immunitario, nella normalità, è sempre tollerante verso gli antigeni self.

Un aspetto da non sottovalutare, è che non tutte le risposte autoimmuni sono dannose e vanno a causare una malattia, ci sono quelle che svolgono un importante ruolo fisiologico e sono essenziali per il normale funzionamento dell’organismo.

Un esempio di autoreattività fisiologica è quello degli anticorpi anti-idiotipici, cioè quegli anticorpi che sono in grado di andare a riconoscere gli antigeni che caratterizzano un determinato sito delle immunoglobuline. Questi anticorpi possiedono degli epitopi e possono stimolare la produzione di atri anticorpi. Un altro ruolo fondamentale degli auto-anticorpi è l’eliminazione dei globuli rossi invecchiati.

Durante il processo di maturazione, la produzione di linfociti T e B avviene negli organi linfoidi primari (midollo osseo e timo), essendo che questo processo avviene per tutta la vita, la tolleranza, detta anche tolleranza centrale non è un processo senza soluzione di continuità.

La tolleranza verso gli antigeni self, essendo indotta dai linfociti maturi, viene chiamata tolleranza periferica e interessa sia i linfociti B che i T, ma prevalentemente i linfociti B.

di Alessandra Guglielmino

Fonti

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