Nematodi tissutali: Toxocara canis

I nematodi tissutali possono danneggiare l’uomo invadendone i tessuti, i sistemi linfatico e circolatorio.
Non sono considerati parassiti intestinali dal momento che passano solo transitoriamente dal tratto gastrointestinale.
Sono costituiti da un gruppo eterogeno di parassiti come: Toxocara canis (Figura 1), Baylisascaris procyonis, Trichinella spiralis e Ancylostoma brasiliense. Quest’ultimi infettano carnivori domestici e selvatici, mentre l’uomo rappresenta solo un ospite occasionale in cui non è possibile completare il ciclo vitale.
Al contrario, l’uomo è l’ospite definito per altri nematodi tissutali quali Wuchereria bancrofti, Brugia malayi e Loa loa, che restano nel sottocutaneo per anni per poi liberare le progenie.

Toxocara canis
Figura 1Toxocara canis [Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Toxocara]

Toxocara canis – Parassitologia

Toxocara canis è un grande ascaride intestinale dei canidi come cani, volpi e lupi, esattamente come T. cati interessa i gatti (Tabella 1).

ParassitaDisturboOspite naturaleFonte di infestazione per l’uomo
Toxocara canisToxocariasiCaneIngestione uova da feci di cane
Baylisacascaris procyonisMeningoencefalite e retinite eosinofilaProcioneIngestione uova da feci di procione
Trichinella spiralisTrichinellosiMaialeIngestione di carne di maiale poco cotta
Ancylostoma brazilienseLarva migrans cutaneaGattoTerreno contaminato da feci di cane o gatto
Tabella 1 – Caratteristiche generali dei nematodi tissutali [Fonte: Sherris, Microbiologia medica – sesta edizione]

La femmina del nematode depone circa 200.000 uova che vengono rilasciate all’esterno tramite le feci, maturano nel terreno e diventano infestanti. Se il cucciolo ingerisce le uova, si liberano le larve che perforano la mucosa intestinale migrando verso il fegato e i polmoni, dove vengono liberate tramite espettorato.

Nel cane adulto, al contrario, la maggior parte delle larve percorre i capillari polmonari per poi incistarsi nei tessuti per anni. Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali, stimolano la riattivazione delle larve che vengono trasmesse al feto tramite la placenta o, nei primi giorni di vita, tramite il latte. Madri e cuccioli iniziano così a disseminare attraverso le feci un gran numero di uova che maturano, successivamente, nel terreno.

Toxocariasi

La toxocariasi (Figura 2) è una zoonosi causata dall’invasione intestinale da parte di nematodi del genere Toxocara. A seguito dell’ingestione delle uova, si liberano numerose larve che si introducono nei capillari polmonari e nel sistema circolatorio. Molto raramente penetrano negli alveoli e passano, in seguito, nel tratto intestinale.
Di fatto possono essere interessati tutti gli organi del corpo, ma vi è una predilezione per il sistema nervoso centrale (SNC), per gli occhi, per il fegato e il cuore.

Il parassita, invadendo i tessuti, può provocare necrosi, spleno- ed epatomegalia, rash cutanei, deficit neurologici e convulsioni, ma anche emorragie e granulomi a carattere eosinofilo.
Nei soggetti adulti raramente vi è interessamento sistemico, tuttavia, si osservano frequenti casi di larva migrans morta all’interno degli occhi. Questo provoca endoftalmite granulomatosa che viene spesso confusa con il tumore oculare retinoblastoma.

ciclo vitale di T. canis che include cani, coyote, volpi e lupi.
Figura 2 – Ciclo vitale di T. canis che include cani, coyote, volpi e lupi. [Fonte: Ma et al., 2018]

Epidemiologia

T. canis è un parassita cosmopolita che rappresenta un grande pericolo nei giardini pubblici, nei parco giochi, nei vialetti e nelle aiuole. Infatti, circa il 10-30% dei campioni di suolo prelevati da lì risultano essere contaminati da uova del parassita.
Su 50.000 cani analizzati negli USA, circa l’80% dei cuccioli le presentava nelle feci, così come più del 20% di quelli adulti.

Diagnosi

I primi cenni di infezione possono essere associati a leucocitosi eosinofila, ad elevati livelli di IgE e ad un elevato titolo anticorpale verso gli antigeni ematici ABO.
Il metodo diagnostico per eccellenza prevede la ricerca delle uova nelle feci associata ad una biopsia che confermi la presenza nel nematode a livello epatico.
Altre tipologie di test diagnostici possono riguardare la ricerca di antigeni larvali, e tra questi abbiamo i test enzimatici e il western blot.

Trattamento teraputico

Tenere sotto controllo la risposta immunitaria eccessiva è la cosa fondamentale, anche se la malattia è autolimitante con termine massimo di 6 mesi senza re-infezione.
Per lenire i sintomi si può somministrare prednisone, oppure farmaci corticosteroidei e antielmintici come il tiabendazolo o mebendazolo.
La profilassi (Figura 3) comprende la sverminazione dei cani dalla terza settimana di vita, ripetuta ogni tre mesi per un anno, e la loro corretta gestione nelle aree pubbliche.

Fattori di rischio e determinanti epidemiologici di toxocariasi
Figura 3 – Fattori di rischio e determinanti epidemiologici di toxocariasi. [Fonte: Ma et al. 2018]

Fonti

  • Sherris, Microbiologia medica – VI edizione (K. J. Ryan, C. G. Ray – edizione italiana a cura di P. Di Francesco, C. Favalli, G. Palù, P. Sinibaldi Vallebona)
  • Ma G., Holland C. V., Wang T., Hofmann A., Fan C., Maizales R. M., Hotez P., Gasser R. B (2018). Human toxocariasis. Lancet Infect Dis 18:e14-24
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Toxocariasi
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/nematodi-ascaridi/toxocariasi
Crediti immagini
  • http://maizelslab.org/wp-content/uploads/2018/01/Ma-2018-Lancet-Infect-Dis.pdf
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Toxocara

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