Tunga penetrans

Abbiamo parlato recentemente di un parassita che “prende casa” sottopelle (Dermatobia hominis), tuttavia non è l’unico! Oggi infatti scopriamo assieme Tunga penetrans, la pulce amante dei piedi.

Introduzione

Tunga penetrans (Fig.1) è una piccolissima pulce della famiglia Hectopsyllidae che abita le spiagge di alcuni paesi tropicali. Misurando solo 1 mm è la più piccola pulce nota, ma non per questo è meno fastidiosa.

Il maschio si comporta come una comune pulce ematofaga, mentre la femmina è nota perché si fa strada nella carne dell’ospite (molti mammiferi possono infettarsi). Qui in breve tempo si ingrossa, arrivando a misurare 1 cm in pochi giorni, e depone uova rilasciandole all’esterno.

Tunga penetrans
Fig.1 – Tunga penetrans

Ciclo vitale

Il ciclo vitale di T. penetrans (Fig.2) inizia quando le uova, presenti sul terreno, si schiudono originando le larve. Queste devono passare due stadi larvali prima di impuparsi e, quando ciò avviene, la pupa è generalmente ricoperta di detriti (derivati dall’habitat del parassita).

La pupa impiega dalle 3 alle 4 settimane per maturare in adulto, ma né lo stato larvale né quello di pupa arrecano alcun danno a chi entra in contatto con esse.

I problemi sorgono quando l’individuo, dallo stato di pupa, diventa adulto. A questo punto infatti sia il maschio che la femmina si nutrono di sangue, ma solo la femmina fecondata penetra all’interno dell’ospite.

Inoltre, T. penetrans non possiede arti adatti a penetrare nell’ospite, quindi letteralmente scava nella pelle dopo averla “attaccata” con l’apparato boccale. Appena superato lo strato corneo, la pulce scava in quello granuloso, dove infine prenderà posizione. A questo punto la femmina crescerà da 1 mm ad 1 cm nel giro di pochi giorni facendo restare a contatto con l’esterno solo l’estremità posteriore, da dove usciranno le uova (circa 100 in 2 settimane) che, cadendo al suolo, ricominceranno il ciclo.

In questo punto del ciclo la pulce si nutre dell’essudato dell’ospite, abbondante grazie all’infiammazione che si è venuta a creare.

La femmina muore entro 3-5 settimane, la lesione si ricopre di una crosta nera e il nodulo formatosi dall’aumento di dimensioni della pulce rimpicciolisce.

ciclo tunga penetrans
Fig.2: Ciclo vitale di T. penetrans

Patologia e diagnosi

La patologia scatenata da T. penetrans è chiamata tungiasi. Non essendo queste pulci delle grandi saltatrici, le zone corporee in cui si manifesta la patologia sono generalmente i piedi. Tuttavia sono stati segnalati casi di infestazione delle gambe e dei genitali.

Inizialmente si presenta con un minuscolo puntino rosso nel sito d’ingresso della pulce nella pelle; in questo stadio non è presente sintomatologia, tanto che difficilmente l’ospite si accorge di essere stato parassitato.

Le cose cambiano quando la femmina cresce di dimensioni, passando da 1 mm ad 1 cm (un aumento di volume di 1000 volte!). A questo punto si viene a formare un nodulo nella zona colpita, è presente ipercheratosi e desquamazione, compaiono inoltre dolore e la sensazione di aver “qualcosa sottopelle” che si espande.

Sono visibili le uova che “escono” dalla zona colpita. É inoltre possibile, e secondo il CDC nemmeno troppo raro, la possibilità di infezioni batteriche tra cui anche il tetano.

Nei casi di infestazione più grave (Fig. 3), possono essere presenti più individui sulla medesima parte del corpo.

La diagnosi si effettua tramite la ricerca e il riconoscimento dell’adulto e delle uova.

grave infestazione di Tunga penetrans
Fig.3 – Grave infestazione di T. penetrans

Cura e prevenzione

La cura si basa sull’estrazione della pulce dalla zona colpita (vi lascio un video in fondo all’articolo), a cui segue la somministrazione di antibiotici per evitare infezioni. Sono fortemente sconsigliati i metodi fai-da-te.

La prevenzione si basa sull’utilizzo di scarpe chiuse e calze, utilizzo di repellenti per insetti sulle parti scoperte e il controllo giornaliero alla ricerca di eventuali segni della tungiasi.

Epidemiologia

Tunga penetrans è diffusa nelle zone tropicali e sub-tropicali del mondo, dal Messico al Sud America, dalle isole caraibiche all’Africa. Il suo habitat è composto da terreni sabbiosi.

Video

In questo video è possibile vedere l’estrazione di Tunga penetrans dal piede di una donna. ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI.

Andrea Borsa

FONTI

2 commenti su “Tunga penetrans”

  1. È possibile che capiti sulle nostre spiagge? Ci sono parassiti simili sulle spiagge mediterranee? O quali rischi si corrono a camminare a piedi nudi in spiaggia
    dalle nostre parti?

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  2. Ciao Erica! No, Tunga penetrans non è presente sulle nostre spiagge, in quanto endemica di spiagge tropicali dei paesi che trovi nella sezioni “epidemiologia”. Per quanto riguarda la tua domanda sui rischi sulle nostre spiagge, a livello parassitologico al momento non mi viene in mente nulla, perciò goditele pure serenamente!

    Rispondi

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