L’acne

Caratteristiche

L’acne è un’infiammazione dei follicoli pilo-sebacei responsabile dell’insorgenza di lesioni non infiammatorie, quali i comedoni (conosciuti comunemente come punti neri), ed infiammatorie, come papule o pustole. Nei casi più gravi può verificarsi la comparsa di noduli o cisti.

I segni tipici dell’acne si localizzano nelle aree ricche di ghiandole sebacee, come volto, collo, torace e dorso (Figura 1).

Cisti tipiche dell'acne localizzate sul dorso
Figura 1 – Cisti tipiche dell’acne localizzate sul dorso. [Fonte: Wikipedia.org]

Inoltre, si tratta di una patologia che si manifesta principalmente durante l’età adolescenziale, ma ciò non esclude che si manifesti anche in età adulta.

Eziologia e patogenesi

Le ghiandole sebacee sono predisposte alla secrezione di sebo, una sostanza oleosa, ed esse sono in connessione con i follicoli piliferi (Figura 2). Il sebo, infatti, insieme alle cellule cutanee morte, risale lungo la ghiandola sebacea ed il follicolo pilifero per poter raggiungere la superficie cutanea attraverso i pori. Quando un eccessivo accumulo di sebo secco, cellule cutanee morte e batteri ostruisce il follicolo pilifero, il sebo non riesce a scorrere verso la superficie cutanea e ciò induce la comparsa della patologia.

Figura 2 - Struttura del follicolo pilo-sebaceo
Figura 2 – Struttura del follicolo pilo-sebaceo (credit: http://blog.trapiantocapelli.info/2017/04/28/come-sono-fatti-i-capelli/)

Nei follicoli, generalmente, è presente il batterio Propionibacterium acnes, la cui moltiplicazione viene incentivata quando il follicolo è ostruito e si occupa della trasformazione del sebo in sostanze irritanti, ciò scatena un’infiammazione che, a sua volta, provoca la comparsa di protuberanze, chiamate comunemente brufoli.

Tra le cause principali che inducono l’insorgenza dell’acne ritroviamo la familiarità, ossia la predisposizione a sviluppare questo disturbo e la pubertà, durante la quale si ha l’aumento dei livelli ormonali che stimolano le ghiandole a produrre più sebo. Tra gli altri fattori che facilitano la comparsa della patologia in questione abbiamo: l’inquinamento ambientale, l’igiene, la cattiva alimentazione, lo stress, la gravidanza o mestruazione, indossare abiti troppo stretti, eccessiva umidità e sudorazione.

Segni e sintomi

L’acne induce lesioni di diverso tipo:

  • Punti neri (Figura 3): protuberanze con il centro scuro;
Punti neri presenti sul naso, acne
Figura 3 – Punti neri presenti sul naso. [Fonte: Wikipedia.org]
  • Punti bianchi: restano al di sotto della pelle e sono di colore chiaro;
  • Brufoli: area di cute arrossata con il centro bianco;
  • Papule: rilievi dolenti di colore rosato;
  • Pustole: rilievi dolenti e rosati con al centro una punta bianca contenente pus;
  • Noduli: grumi dolenti che si formano sotto la cute;
  • Cisti: noduli grandi, arrossati, dolenti e pieni di pus.

In base al tipo di lesione abbiamo tre tipi di acne:

  1. lieve: prevede la presenza di pochi punti neri o bianchi, oppure di piccoli brufoli, ma non rilascia alcuna cicatrice.
  2. moderata: presenta numerosi punti neri, bianchi e brufoli, ma si ha anche la presenza di papule o pustole ed è la forma di acne più frequente.
  3. grave: oltre alle lesioni menzionate, prevede la presenza di noduli e cisti sottocutanei che si fondono in ascessi essudativi. In questo caso vi è la formazione di cicatrici.

Generalmente le cicatrici (Figura 4) hanno dimensioni diverse e durano per tutta la vita.

Profonde cicatrici causate dall'acne
Figura 4 – Profonde cicatrici lasciate dalla patologia sul viso. [Fonte: Wikipedia.org]

L’acne grave inoltre induce lo sviluppo di lesioni anche sulle braccia, sulle natiche, sul cuoio capelluto. Pioderma facciale e acne fulminante rappresentano due tipologie di acne grave.

È importante ricordare che la forma più grave di acne è quella conglobata che può durare fino ai trent’anni, si presenta con lesioni nodulo-cistiche e comporta gravi esiti cicatriziali.

Epidemiologia

Nel 70-80% dei casi la patologia si manifesta principalmente in età adolescenziale, ciò non esclude, come affermato in precedenza, che possa manifestarsi anche in età adulta.

La comparsa si ha intorno agli 11 anni nelle femmine ed intorno ai 12-13 anni nei maschi. In genere si risolve intorno ai 20 anni, ma nel 12 % dei casi dura fino ai 25 anni, mentre nel 7% dei casi fino ai 40 anni.

Nel corso della vita l’acne interessa l’80% della popolazione ed è una delle malattie più comuni negli Stati Uniti.

Diagnosi

La diagnosi della malattia si basa su un esame cutaneo, che esegue il dermatologo. Il medico esamina la pelle alla ricerca di segni per capire se una persona è affetta da acne o da altri disturbi cutanei.

Dopo aver confermato la diagnosi, in base al tipo ed al numero delle lesioni, è possibile identificare il tipo di acne ed il suo grado di severità.

Il dermatologo, per poter consigliare un trattamento adeguato, deve anche individuare le cause ed i comportamenti sbagliati del paziente che hanno condotto allo sviluppo della malattia, difatti, in alcuni casi, vengono anche prescritti esami del sangue, per valutare i livelli di determinati ormoni, oppure, nelle donne, vengono consigliate ecografie per valutare la presenza o meno di problemi a livello dell’apparato riproduttivo.

Terapia

In base al tipo di paziente ed alla gravità dell’acne ci sono diversi tipi di trattamenti.

Trattamento farmacologico

Per curare la forma lieve della patologia vengono impiegati farmaci ad uso topico, i quali consentono di uccidere i batteri e disostruire i pori. Generalmente si fa utilizzo di creme o gel contenenti principalmente acido salicilico, zolfo o resorcinolo che consentono di essiccare i brufoli. Tra i farmaci ad uso topico quello maggiormente utilizzato per contrastare la presenza di punti neri e bianchi è la tretinoina e questo tipo di terapia dura sei settimane.

Quando le lesioni acneiche presentano infiammazione allora è necessario prescrivere la tretinoina assieme al perossido di benzoile, o assieme agli antibiotici o ad entrambi.

Nei casi di acne moderata oltre alle terapie topiche vengono somministrati farmaci per via orale, soprattutto antibiotici. La terapia in questo caso dura circa 12 settimane.

Le forme gravi invece, che prevedono la formazione di cicatrici, non sempre rispondono alle normali terapie, quindi viene somministrata per via orale o topica, l’isotretinoina. Questo farmaco è un derivato della vitamina A ed è responsabile di diversi effetti collaterali, infatti è controindicato durante la gravidanza in quanto può indurre malformazioni a livello del feto. Questo tipo di terapia dura 16-20 settimane.

L’acne può manifestarsi con noduli o cisti, i quali vengono incisi oppure vengono effettuate iniezioni di corticosteroidi.

Le forme di acne femminile, associate a disfunzioni ormonali, invece, prevedono generalmente un trattamento con contraccettivi ormonali, corticosteroidi e farmaci antiandrogeni.

Trattamento non farmacologico

Oltre alla terapia farmacologica, esistono trattamenti alternativi tra cui: utilizzo dell’estrattore di comedoni (Figura 5) o aghi sterili, peeling chimico e meccanico, luce pulsata. Trattamenti particolari vengono usati anche nel trattare le cicatrici, ricordiamo la tecnica della subincisione e la dermoabrasione.

Estrattore di comedoni in casi di acne
Figura 5 – Estrattore di comedoni. [Fonte: Pixabay.com]

E’ importante sottolineare che l’acne è una malattia recidivante, quindi, nel caso in cui si manifesti nuovamente, bisogna ripetere la terapia.

Prevenzione

Per prevenire l’acne è utile seguire dei semplici accorgimenti:

  • Lavare le aree interessate 1-2 volte al giorno con saponi delicati;
  • Non schiacciare punti neri o foruncoli per evitare il diffondersi dell’infiammazione;
  • Utilizzare cosmetici non comedogenici;
  • Radersi delicatamente;
  • In caso di capelli grassi, poiché a contatto con la pelle del viso, è consigliato lavarli frequentemente.

Fonti

Crediti immagini

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