Depressione vs Morbo di Alzheimer: le connessioni tra due malattie

Introduzione

La depressione e il morbo di Alzheimer sono due disturbi che possono presentare sintomi simili, spesso confondendo i professionisti sanitari nel momento della diagnosi. Uno dei sintomi comuni a entrambe le condizioni è l’apatia, ma esistono delle differenze significative tra i due disturbi. Questo articolo si propone di esaminare le caratteristiche distintive della depressione e del morbo di Alzheimer, illustrando le loro connessioni e offrendo informazioni utili per una migliore comprensione di entrambe le patologie.

Depressione e Morbo di Alzheimer
Figura 1 – Depressione e Morbo di Alzheimer: una lotta dura e silenziosa che colpisce milioni di persone in Italia e nel mondo.

La Depressione

La depressione è un disturbo mentale caratterizzato da un persistente stato d’animo depresso, che può manifestarsi con sintomi come il pianto e una perdita di interesse per le attività quotidiane o di svago. Questa malattia può insorgere in qualsiasi momento della vita di una persona, anche se spesso si manifesta in età adulta. Secondo le stime, quasi 8 milioni di persone in Italia hanno sperimentato o sperimenteranno un episodio depressivo nel corso della loro vita.

La causa esatta della depressione non è ancora completamente compresa, ma sono state avanzate diverse ipotesi. Si ritiene che l’iperattivazione dell’asse dello stress possa contribuire allo sviluppo della depressione. Inoltre, si ipotizza che un’alterazione nella produzione e nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la norepinefrina possa giocare un ruolo significativo nella manifestazione dei sintomi depressivi.

I criteri diagnostici

I criteri diagnostici per la depressione includono un persistente stato d’animo depresso, la perdita di interesse per le attività, variazioni significative di peso e/o appetito, disturbi del sonno, agitazione o rallentamento psicomotorio, affaticamento, sentimenti di inutilità o colpa e difficoltà di concentrazione. Inoltre, possono verificarsi pensieri di morte ricorrenti e idee suicide. È importante notare che questi criteri non devono necessariamente manifestarsi tutti contemporaneamente e che il medico curante o uno psichiatra valuteranno la presenza o l’assenza di tali sintomi durante un colloquio con il paziente e/o un suo familiare.

La depressione negli anziani può portare a una significativa perdita di autonomia e può anche essere associata a disturbi cognitivi come difficoltà di concentrazione e problemi di memoria. In alcuni casi, la depressione può portare a tentativi di suicidio o addirittura alla morte. Pertanto, è fondamentale incoraggiare gli anziani a consultare un medico per una diagnosi accurata e tempestiva. La sindrome da allettamento è spesso correlata alla depressione negli anziani, e la sua insorgenza improvvisa può causare gravi danni alla salute dell’individuo.

Il Morbo di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una forma comune di demenza che colpisce principalmente le persone anziane. Questa malattia neurodegenerativa provoca la progressiva degenerazione delle cellule cerebrali, portando

a una perdita di memoria e a una diminuzione delle capacità cognitive. Si stima che nel mondo vi siano oltre 50 milioni di persone affette da questa patologia.

L’origine precisa del morbo di Alzheimer non è ancora del tutto compresa, ma gli studi suggeriscono che sia correlato a un’alterazione nel metabolismo di una proteina chiamata proteina precursore dell’amiloide beta (APP). Questa proteina, per motivi ancora sconosciuti, subisce un metabolismo anomalo e dà origine a una sostanza neurotossica chiamata amiloide beta. L’amiloide beta si accumula lentamente nel cervello, portando alla morte progressiva dei neuroni.

Connessioni tra Depressione e Morbo di Alzheimer

La depressione e il morbo di Alzheimer sono spesso collegati tra loro. Uno studio ha rilevato che circa il 50% delle persone affette da morbo di Alzheimer ha sofferto di depressione prima o durante lo sviluppo della malattia. La depressione può fungere da sintomo iniziale del morbo di Alzheimer, complicando la diagnosi precoce poiché i sintomi di entrambe le condizioni possono sovrapporsi. In alcuni casi, la cura della depressione può rivelare la presenza sottostante del morbo di Alzheimer.

La depressione può influire negativamente sulla progressione del morbo di Alzheimer. I pazienti depressi possono perdere la motivazione per impegnarsi in attività che potrebbero aiutare a mantenere le funzioni cognitive, come l’allenamento della memoria. Inoltre, la depressione può portare a una mancata assunzione dei farmaci che rallentano la progressione della malattia, compromettendo ulteriormente la situazione del paziente.

I motivi per cui la depressione e il morbo di Alzheimer sono correlati possono variare. Uno dei fattori potrebbe essere il danneggiamento di specifiche aree del cervello coinvolte nella regolazione dell’umore. Inoltre, la consapevolezza della perdita di autonomia e la conoscenza della malattia possono causare ansia e paura per il futuro, contribuendo così allo sviluppo di sintomi depressivi.

Come aiutare chi soffre di depressione

È essenziale che una persona affetta da depressione si rivolga al proprio medico curante per una valutazione e una diagnosi accurata. Il medico potrà quindi indirizzare il paziente a uno psichiatra o a uno psicologo specializzato nel trattamento della depressione.

Nel supportare una persona depressa, è importante stimolarla e proporre attività che possano aiutarla a superare il suo stato d’animo negativo. L’ascolto e il dialogo giocano un ruolo fondamentale nel fornire sostegno emotivo e nel far sentire il paziente compreso e curato.

Conclusione

La depressione e il morbo di Alzheimer sono due condizioni che possono manifestare sintomi simili ma hanno cause e caratteristiche distinte. Mentre la depressione può colpire in qualsiasi momento della vita e ha un impatto significativo sulla salute mentale e sul benessere generale, il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che colpisce principalmente le persone anziane, provocando la progressiva perdita delle funzioni cognitive.

È importante riconoscere le connessioni tra depressione e morbo di Alzheimer, in modo da poter offrire un supporto adeguato alle persone che ne sono affette. Una corretta diagnosi e un trattamento tempestivo possono fare la differenza nel migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.

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Fonti

  1. Alzheimer’s Association: https://www.alz.org/
  2. National Institute of Mental Health: https://www.nimh.nih.gov/
  3. Mayo Clinic – Depression: https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/depression/symptoms-causes/syc-20356007
  4. Alzheimer’s Society: https://www.alzheimers.org.uk/
  5. National Institute on Aging: https://www.nia.nih.gov/
  6. World Health Organization (WHO) – Depression: https://www.who.int/health-topics/depression#tab=tab_1
  7. Alzheimer’s Research UK: https://www.alzheimersresearchuk.org/
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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