Svolta EPOCALE nell’Alzheimer: Donanemab è una rivoluzione

Il morbo di Alzheimer rappresenta una delle patologie neurodegenerative più diffuse e devastanti al mondo. La malattia colpisce principalmente la popolazione anziana. Porta alla progressiva perdita di memoria e ad altre disfunzioni cognitive, fino a compromettere le attività quotidiane e la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Donanemab
Figura 1 – Il Donanemab è il nuovo farmaco rivoluzionario che potrebbe essere un grandissimo aiuto nella malattia dell’Alzheimer.

Donanemab, il farmaco che promette di rivoluzionare la lotta contro il morbo di Alzheimer

Fino ad oggi, non esisteva alcuna cura efficace per la malattia. I farmaci disponibili sul mercato si limitavano a trattare i sintomi e a rallentare il declino cognitivo. Tuttavia, recentemente è stato pubblicato uno studio che potrebbe rappresentare una svolta nella lotta contro il morbo di Alzheimer.

Si tratta di uno studio clinico di fase 3 chiamato TRAILBLAZER-ALZ 2, che ha coinvolto circa 1.200 pazienti con diagnosi confermata di Alzheimer in uno stadio precoce della malattia. Lo studio ha testato l’efficacia di un nuovo farmaco sperimentale chiamato donanemab, un anticorpo monoclonale semi-sintetico sviluppato in laboratorio.

Come agisce il farmaco

Il donanemab agisce sulle placche di beta amiloide, proteine “appiccicose” che si accumulano nel cervello dei pazienti con Alzheimer e sono considerate una delle cause della malattia. Il farmaco è stato somministrato per via endovenosa fino a quando le placche di beta amiloide non sono scomparse dal cervello dei pazienti.

I risultati dello studio hanno mostrato che il donanemab ha determinato un rallentamento del declino cognitivo del 35% a 18 mesi dall’avvio della sperimentazione. Inoltre, il 47% dei pazienti trattati con l’anticorpo monoclonale non ha mostrato alcuna progressione della malattia, contro il 29% del gruppo placebo.

Questi risultati sono stati definiti “statisticamente significativi” e potrebbero rappresentare un importante passo avanti nella lotta contro il morbo di Alzheimer. Il farmaco potrebbe infatti aprire la strada a nuove terapie e farmaci in grado di contrastare la malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Gli effetti collaterali

Tuttavia, come ogni nuovo farmaco, anche il donanemab presenta alcuni effetti collaterali. In particolare, alcuni pazienti hanno riscontrato edema cerebrale e nausea, che hanno portato diversi di loro a interrompere il trattamento. Tuttavia, il trattamento con donanemab è stato considerato sicuro ed efficace nel complesso.

Il colosso farmaceutico statunitense Ely Lilli presenterà rapidamente la richiesta di approvazione del farmaco alla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale deputata alla regolamentazione di farmaci, prodotti alimentari e terapie sperimentali negli USA, e successivamente alla Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Conclusione

In conclusione, il donanemab rappresenta una promettente scoperta nella lotta contro il morbo di Alzheimer. Sebbene sia necessario ulteriore studio e valutazione dell’efficacia e della sicurezza del farmaco, i risultati dello studio clinico di fase 3 rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di una cura per la malattia.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

3 commenti su “Svolta EPOCALE nell’Alzheimer: Donanemab è una rivoluzione”

    • Una domanda: aducanumab donanemab? Il primo già nel 2016 circa prof.Iannaccone già in commercio in Italia senza indicazioni specifiche per Alzheimer (quale il nome commerciale?); il secondo in via di autorizzazione. Quali le differenze?

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