Obesità in età pediatrica: una patologia da non sottovalutare

L’obesità è una patologia cronica caratterizzata dall’accumulo eccessivo e morbigeno di tessuto adiposo che comporta un importante incremento del peso corporeo dei pazienti. La pericolosità della condizione risiede sia nell’elevata diffusione a livello globale sia nella correlazione con talune malattie che riducono la qualità e l’aspettativa di vita dei soggetti affetti. Sebbene la patologia si trovi sotto gli occhi di tutti con evidenti e significative ripercussioni sulla salute, l’obesità è una condizione ancora fortemente sottovalutata, soprattutto in età pediatrica.

Obesità e complicanze cliniche
Figura 1 – Obesità e complicanze cliniche [Fonte: https://www.greenme.it]

Obesità infantile

L’obesità infantile è una patologia in continuo aumento: tra il 1975 e il 2016 la prevalenza globale è aumentata dal 4 al 18% per la fascia d’età 5-19 anni e si stima che nei prossimi 10 anni la patologia possa coinvolgere più di 250 milioni di bambini ed adolescenti nel mondo. Inoltre, l’Italia risulta il paese europeo a più elevato tasso di sovrappeso ed obesità, interessando circa un terzo dei bambini in età scolare.

Prevalenza di sovrappeso ed obesità infantile nei paesi del Mediterraneo
Figura 2 – Prevalenza di sovrappeso ed obesità infantile nei paesi del Mediterraneo [Fonte: https://ilfattoalimentare.it]

Tuttavia l’obesità infantile difficilmente viene considerata con la serietà che necessita: quanti bambini sono sovrappeso ma ritenuti erroneamente in buona salute? I genitori, infatti, tendono a non dare il giusto peso alla patologia. Spesso sminuiscono il problema non percependo correttamente la condizione del proprio figlio ed attribuendo ai chili in eccesso persino connotazioni positive.

In realtà, la condizione comporta molteplici complicanze cliniche e psicosociali per il bambino, influenzando negativamente anche lo stato di salute in età adulta. In questo modo, l’obesità infantile si configura come una delle più importanti minacce in materia di sanità pubblica mondiale.

Complicanze cliniche dell’obesità in età pediatrica

Le complicanze cliniche legate all’obesità in età pediatrica interessano molteplici organi e sistemi corporei, come l’endocrino, il digerente, il respiratorio, il cardiovascolare e il locomotore. Alcune sono patologie considerate di norma tipiche dell’adulto. Tra di esse possiamo citare il diabete mellito di tipo 2, le dislipidemie, la sindrome delle apnee notturne e la steatoepatite non alcolica.

Complicanze metaboliche e cardiovascolari dell’obesità infantile

L’obesità infantile si associa ad un più elevato rischio di incorrere in complicanze metaboliche e cardiovascolari, come iperinsulinemia, insulino-resistenza, prediabete e diabete mellito di tipo 2. Gli adolescenti diabetici manifestano le tipiche complicanze cliniche associate all’alterato metabolismo del glucosio in misura maggiore rispetto agli adulti diabetici.

Tra i bambini obesi è elevata anche la prevalenza di ipertensione arteriosa. Sebbene gli studi longitudinali che abbiano analizzato la correlazione tra ipertensione in età pediatrica e ipertensione in età adulta siano pochi, è possibile affermare che i maggiori fattori determinanti sono il sesso maschile e l’elevato peso corporeo.

Le dislipidemie, ovvero gli elevati livelli ematici di colesterolo LDL e trigliceridi, sono un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare che si manifesta precocemente nel bambino obeso, risultando anche predittivo di eventi cardiovascolari fatali e non fatali durante la vita adulta.

Complicanze gastroenteriche

L’obesità infantile correla, inoltre, con la comparsa di complicanze gastroenteriche di grado più o meno severo in bambini e adolescenti. Tra le più comuni, è possibile citare il reflusso gastroesofageo, che si manifesta nel 13-25% dei bambini e adolescenti obesi, e la steatosi epatica non alcolica, presente nel 38-46% degli obesi appartenenti a questa fascia d’età rispetto al 3-10% della popolazione generale. Quest’ultima patologia è inoltre riconosciuta come la principale patologia del fegato presente nei bambini.

Complicanze endocrine

L’obesità in età pediatrica si associa ad una più precoce maturazione dei caratteri sessuali primari e secondari nelle femmine e ad una prematura crescita lineare nei bambini in genere. Le adolescenti presentano, inoltre, un rischio più elevato di sviluppare iperandrogenismo e sindrome dell’ovaio policistico.

Complicanze respiratorie

Le principali complicanze respiratorie che si sviluppano nei bambini a causa dell’eccesso ponderale sono: asma bronchiale, disturbi respiratori del sonno e sindrome da obesità-ipoventilazione. Quest’ultima è una condizione clinica caratteristica dell’obesità grave che si associa a ipoventilazione diurna, ossia incapacità di fornire sufficiente ossigeno attraverso la normale respirazione.

Complicanze muscolo-scheletriche

L’obesità in età pediatrica può determinare alterazioni nella morfologia delle strutture ossee e cartilaginee. Essendo le ossa in continua crescita nel bambino, possono presentarsi complicanze ortopediche anche gravi, che, in associazione a quelle di tipo respiratorio, possono pesantemente comprometterne i livelli di attività fisica e, parimenti, la vita sociale di bambini e adolescenti.

Complicanze psicosociali

Infine, anche se non costituisce un vero e proprio disturbo psicopatologico e comportamentale, l’obesità infantile porta con sé un importante disagio psicosociale con significative ripercussioni in vita adulta. I risvolti psicologici della patologia compaiono prevalentemente dopo gli 11 anni d’età e raggiungono il culmine in adolescenza, quando il ragazzo comincia a sviluppare piena coscienza del proprio corpo e a basare la stima di sé sull’aspetto fisico. I più frequenti correlati psicosociali sono: bassa autostima, insoddisfazione nei confronti della propria immagine corporea, preoccupazione costante per il peso, sintomi ansiosi e depressivi, perdita di controllo nell’assunzione di cibo, comparsa di disturbi del comportamento alimentare come il binge eating disorder, ritiro sociale, difficoltà a relazionarsi con gli altri e scarso successo scolastico.

In conclusione, l’obesità infantile è una patologia che non può e non deve essere trascurata: riconoscerla precocemente permette di trattarla con maggiore efficacia e minori ripercussioni a breve e a lungo termine sulla salute dei bambini.

Fonti

  • WHO Discussion Paper, Draft recommendations for the prevention and management of obesity over the life course, including potential target, 2021.
  • Crea, Linee Guida per una sana alimentazione, 2018.
  • Società Italiana di Pediatria e Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Consensus su diagnosi, trattamento e prevenzione dell’obesità del bambino e dell’adolescente.
  • Seema Kumar, MD, and Aaron S. Kelly, PhD; Review of Childhood Obesity: From Epidemiology, Etiology, and Comorbidities to Clinical Assessment and Treatment .
  • Weng ST, Redsell SA, Swift JA, Yang M, Glazebrook CP. Systematic review and metaanalyses of risk factors for childhood overweight identifiable during infancy, 2012.

Crediti immagini

Foto dell'autore

Lisa Marano

Amo da sempre il mondo della biologia in tutte le sue forme, ma più di recente ho scoperto una vera e propria passione per la nutrizione. Mi sono, quindi, laureata in Scienze Biologiche e successivamente in Biologia Applicata alle Scienze della Nutrizione presso l'Università degli Studi di Milano. Il mio obiettivo? Diventare biologa nutrizionista per poter trasmettere agli altri abitudini di vita sane e insegnare l'amore verso se stessi partendo proprio dall'alimentazione.

MICROBIOLOGIAITALIA.IT

Marchio®: 302022000135597

CENTORRINO S.R.L.S.

Bernalda, via Montegrappa 34

Partita IVA 01431780772