Emofilia e Delezione del Cromosoma X: La Storia di Jacopo

In questo articolo divulgativo di Microbiologia Italia ci focalizzeremo sulla storia di Jacopo dell’Emofilia e della Delezione cromosomica.

Un Viaggio alla Scoperta di una Rara Anomalia Genetica: La storia di Jacopo tra Emofilia e Delezione

Alla Ricerca di Risposte e Sostegno

Il cuore di ogni genitore si riempie di gioia alla nascita di un figlio, e così è stato per Katia quando ha dato alla luce Jacopo, quattro anni fa. Tuttavia, l’inizio della loro avventura è stato caratterizzato da sfide straordinarie, che li hanno portati in un mondo complesso e sconosciuto. Alla nascita, a Jacopo è stata diagnosticata una grave forma di emofilia, aprendo le porte a un viaggio medico e genetico che avrebbe sfidato la sua famiglia in modi inimmaginabili.

Jacopo Emofilia e Delezione

Il Battito Iniziale di Jacopo

Jacopo è nato nel mese di ottobre del 2017, dopo una gravidanza piuttosto complicata. La sua vita è iniziata con un ricovero immediato in terapia intensiva a causa di cali glicemici, un evento che ha gettato le basi per una serie di scoperte mediche sconcertanti. Durante i primi giorni di vita, è emerso un problema cruciale: il sangue di Jacopo non coagulava come dovrebbe. I medici hanno prontamente diagnosticato una forma di emofilia di tipo A, una condizione che avrebbe significato continue ospedalizzazioni e una vita vissuta con l’incertezza delle emorragie incombenti.

Oltre l’Emofilia: Le Sfide Aggiuntive

Ma c’era di più. Un incontro con un neuropsichiatra ha portato alla luce un ulteriore problema: Jacopo era ipotonico e la sua testa pendeva in modo anomalo. Questa scoperta ha scatenato ulteriori preoccupazioni. Inizialmente, la famiglia ha sottovalutato la situazione, credendo che il problema fosse dovuto alla necessità di proteggere Jacopo a causa della sua fragilità. Tuttavia, a otto mesi di vita, un evento al mare ha svelato un ulteriore problema: Jacopo mancava di tonicità muscolare.

Alla Ricerca di Risposte: L’Odissea Medica di Jacopo

I genitori di Jacopo, determinati a comprendere meglio le sfide che il loro bambino doveva affrontare, si sono rivolti all’Ospedale Meyer di Firenze. Lì, Jacopo è stato sottoposto a una risonanza magnetica cerebrale per escludere l’ipotesi di emorragie cerebrali come causa della sua macrocefalia. I risultati della risonanza hanno escluso questa possibilità, portando la famiglia a una nuova fase di indagine: gli esami genetici.

Una Delezione Genetica Sconcertante

Un anno dopo, la famiglia ha ricevuto i risultati degli esami genetici, che hanno svelato una scoperta sconcertante. Jacopo aveva una delezione del cromosoma X a livello della banda q28. Questa anomalia genetica avrebbe inevitabilmente portato a un ritardo psicomotorio, ma i dettagli erano scarsi. La patologia dovuta a questa delezione era così rara che non aveva un nome specifico, rendendo la situazione ancora più difficile.

La storia di Jacopo tra Emofilia e Delezione: Una Vita di Sfide

La vita di Jacopo è stata un susseguirsi di sfide. La sua ipotonia e la lassità dei legamenti lo hanno reso incline a cadute pericolose, rese ancor più rischiose dalla sua emofilia. La necessità di evitare emorragie ha limitato la sua attività fisica e la sua crescita muscolare, ma la sua famiglia è determinata a migliorare la sua qualità di vita.

La Luce nella Comunicazione

Jacopo ha cominciato a camminare a tre anni, ma ha bisogno di scarpe ortopediche per mantenere la stabilità. Nonostante la sua disprassia, che gli impedisce di parlare in modo convenzionale, è socievole e comunica non verbalmente con il mondo. La sua famiglia sta lavorando sulla comunicazione aumentativa per aiutarlo a esprimersi meglio.

Alla Ricerca di Risposte e Sostegno

Oggi, la famiglia di Jacopo è alla ricerca di risposte. Sospettano che potrebbe anche essere affetto dalla sindrome di Moyamoya, un’arteriopatia intracranica progressiva con un alto rischio di ictus, ma le opinioni dei medici sono discordanti. Cercano anche un genetista che possa aiutarli a comprendere meglio la complessità della situazione genetica di Jacopo.

La Speranza in una Comunità di Sostegno

La famiglia cerca disperatamente un supporto nella forma di un’associazione di pazienti o semplicemente di qualcuno che abbia sperimentato una delezione genetica simile o abbia affrontato sfide simili. Hanno molte domande e desiderano ardentemente trovare un “posto giusto” per loro, dove possano trovare il sostegno e le risposte che tanto cercano.

Conclusioni sulla storia di Jacopo tra Emofilia e Delezione

La storia di Jacopo è un potente richiamo alla complessità della genetica umana e alle sfide che alcune famiglie affrontano. È anche un invito alla solidarietà e alla condivisione di esperienze simili, nella speranza che la famiglia di Jacopo possa trovare le risposte e il sostegno di cui ha bisogno.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

1 commento su “Emofilia e Delezione del Cromosoma X: La Storia di Jacopo”

  1. Salve, lei è a conoscenza che per l’emofilia esistono molti farmaci o terapie che non la rendono assolutamente come Lei la descrive ?

    “I medici hanno prontamente diagnosticato una forma di emofilia di tipo A, una condizione che avrebbe significato continue ospedalizzazioni e una vita vissuta con l’incertezza delle emorragie incombenti.”

    … una descrizione assolutamente forviante … visto poi che il piccolo Jacopo è nato nel 2017, quindi ben lontano dai veri anni bui che gli emofilici hanno attraversato, anni nei quali non esistevano certo le terapie di oggi, lo dico da emfilico di tipo A, nato nel 1962 …
    Con un pò di ricerca in più non avrebbe scritto questa cosa inesatta.

    Tanti auguri al piccolo Jacopo

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