Campylobacter CCDA Agar

Utilizzo

Il Campylobacter CCDA Agar, noto anche come “Charcoal Cefoperazone Deoxycholate Agar” (Fig.1), è un terreno selettivo per l’isolamento e il conteggio di Campylobacter spp in campioni alimenti, ambientali e di acqua, in accordo con quanto previsto dalle norme ISO 10272 e 17995.

Il Campylobacter è tra i primi quattro microrganismi al mondo a causare patologie intestinali, nonché il primo a provocare gastroenteriti.
I sintomi sono generalmente lievi ma possono provocare la morte di pazienti giovani e di soggetti immunodepressi.
Il Campylobater può essere eliminato tramite cottura degli alimenti e facendo bollire l’acqua, è perciò importante e raccomandabile seguire sempre le norme igieniche di base quando si preparano i pasti.

Campylobacter CCDA agar
Figura 1 – Campylobacter CCDA agar. [Fonte: Campylobacter CCDA agar plate]

Composizione

La composizione del terreno è visionabile in Tabella 1:

ReagentiQuantità (g/l)
Estratto di carne10,0
Digerito enzimatico di tessuti animali10,0
Digerito enzimatico di caseina3,0
Cloruro di sodio5,0
Carbone4,0
Sodio desossicolato1,0
Solfato ferroso0,25
Piruvato di sodio0,25
Agar12,0
Cefoperazone0,032
Amfotericina0,01
Tabella 1 – Formula per “l” di terreno di coltura. [Fonte: Campylobacter CCDA agar – Scheda tecnica]

Il pH finale del mezzo è di 7,4 ± 0,2, e l’agente gelificante è l’agar.
L’estratto di carne, il digerito enzimatico di tessuto animale e di caseina forniscono gli amminoacidi, il carbonio e l’azoto utili per lo sviluppo microbico.
Inoltre, il cloruro di sodio mantiene l’equilibrio osmotico, mentre il carbone, il solfato ferroso e il piruvato di sodio fungono da quencher per l’ossigeno.
Il sodio desossicolato inibisce lo sviluppo dei batteri Gram positivi, mentre la cefalosporina cefoperazone elimina i bacilli Gram negativi e alcuni Gram positivi.
Infine, l’amfotericina B impedisce lo sviluppo dei microrganismi fungini.

Metodo

Il terreno di coltura Campylobacter CCDA agar può essere inoculato a partire da brodi di arricchimento come il Bolton Broth, oppure direttamente dal campione per l’isolamento delle singole colonie. Le piastre vanno poi incubate tra 37-41°C per 40-48 h in ambiente microaerofilo.

Risultati della crescita

Le colonie di Campylobacter spp appaiono generalmente grigie, appiattite, lucenti e metalliche. Il terreno deve apparire come opaco e con colore scuro tendente al nero.

Immagini

I risultati della crescita sono osservabili in Fig. 2 e 3:

C. jejuni sul terreno CCDA
Figura 2 – C. jejuni sul terreno CCDA. [Fonte: fishersci.com]
Colonie di C. jejuni su CCDA, grigie e dall'aspetto metallico
Figura 3 – Colonie di C. jejuni su CCDA, grigie e dall’aspetto metallico. [Fonte: Reserchgate]

Limitazioni

Non sono riportate particolari limitazioni per il Campylobacter CCDA agar, tuttavia, per conferma il campione può essere subcolturato su altri terreni di coltura (Es. Columbia agar sangue) dove le colonie potranno essere ulteriormente esaminate per morfologia, distribuzione e crescita in ambiente microaerofilo a 25°C, o in ambiente aerobico a 41°C in presenza di ossidasi.

Controllo qualità

Per il controllo qualità è possibile osservare i seguenti aspetti:

  • Controllo generale delle caratteristiche del terreno e dell’etichettatura.
    • Di sterilità: 7 giorni a 22°C ± 2°C) in aerobiosi, 7 giorni a 35°C ± 2°C) in aerobiosi.
    • Microbiologico: inoculo per produttività (50-100 CFU), inoculo per selettività (104-106 CFU), condizioni di inoculo (40-48 h a 41,5°C ± 1°C in ambiente microaerofilo).

I microrganismi utilizzabili sono riportati in Tabella 2:

MicrorganismoAspetto
Campylobacter jejuniCrescita buona
Escherichia coliParzialmente/totalmente inibito
Staphylococcus aureusInibito
Tabella 2 – Parametri per il controllo qualità. [Fonte: Campylobacter CCDA agar – Scheda tecnica]

Il prodotto non contiene sostanze nocive in concentrazioni superiori ai limiti fissati dalla normativa vigente, perciò non è classificato come prodotto pericoloso. Tuttavia, per il suo impiego si consiglia comunque di consultare la scheda di sicurezza.

Fonti

  • Campylobacter CCDA agar – Scheda tecnica;
  • Campylobacter – WHO;
  • EO labs;
  • ISO/TS 10272-1:2006. Microbiology of food and animal feeding stuffs – Horizontal method for detection and enumeration of Campylobacter spp – Part 1: Detection method;
  • ISO 17995:2005. Water quality — Detection and enumeration of thermotolerant Campylobacter species.
Crediti tabelle
Crediti immagini
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Giulia Baldi

Biologa A iscritta all'albo professionale. Laureata in Scienze Biologiche e in Biologia Agro-Ambientale con tirocini in ambito clinico (laboratorio di microbiologia e virologia) e ambientale (laboratorio di ricerca in interazioni pianti-ambiente). Master di II livello in Sicurezza Alimentare e Sistemi di Gestione.

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