Uomini e donne combattono diversamente l’influenza

virus e risposta immunitaria

Il 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Noi di Microbiologia Italia vogliamo omaggiarla parlandovi di come e perché uomini e donne combattono diversamente le malattie; in particolare in questo articolo parleremo delle differenze nel combattere il virus influenzale.

Uomini e donne sono diversi contro il virus influenzale. L'esilarante dualismo tra uomini e donne nella suscettibilità, nei sintomi e nella difesa contro il virus influenzale.
Figura 1 – Uomini e donne sono diversi nel combattere il virus influenzale. L’esilarante dualismo tra uomini e donne nella suscettibilità, nei sintomi e nella difesa contro il virus influenzale.

Tutti noi abbiamo fatto esperienza dell’esistenza di queste differenze..

Infatti, basta un banale raffreddore per allettare gravemente orde di maschietti infreddoliti e moribondi, che ai primi sintomi di un’influenza stilano pagine e pagine di testamento accompagnate da sordi lamenti. A differenza delle donne che, nonostante raffreddori ed influenza, ambiscono ad essere ogni giorno delle dee Kali del nuovo millennio.

Luogo comune o scienza?

Questo non è più solo uno stereotipo o un luogo comune, infatti negli ultimi anni ricercatori in tutto il mondo hanno scientificamente dimostrato che questo esilarante dualismo (scherzosamente raffigurato in Figura 1) sia dovuto ad una significativa e sostanziale differenza nella suscettibilità, sintomi, incidenza, progressione e risposta alle terapie tra uomini e donne, correlato anche ad una diversa percezione personale e sociale della malattia.

Si è arrivati solo recentemente a questa scoperta, anche perché fino agli anni Novanta gli studi erano condotti principalmente su individui maschili senza tener conto della differenza di genere.

Uomini e donne diversi contro contro il virus influenzale

Uno studio del 2016 della John Hopkins University si è occupato proprio di indagare questo aspetto. Lo studio è stato condotto prelevando da uomini e donne cellule dalle cavità nasali, primo sito in cui il virus influenzale si replica generando nuove particelle virali. Con questo lavoro è stato messo in luce che gli estrogeni sono in grado di rallentare la replicazione virale, proteggendo dall’influenza.

Quindi le donne infettate riuscirebbero a sentire meno gli effetti della malattia e risulterebbero anche meno contagiose.

E il Sistema immunitario?

Negli ultimi anni è stato anche messo in luce che le differenze sessuali nelle risposte immunitarie comportano una suscettibilità diversa nei maschi e nelle femmine a malattie autoimmuni, tumori maligni e malattie infettive, oltre a influenzare l’esito della vaccinazione.

Uomini e donne diversi contro il virus influenzale, le differenze non sono un luogo comune, ma scienza.
Figura 2 – Uomini e donne diversi contro il virus influenzale: il punto di vista del sistema immunitario.

La dott.ssa Klein, autrice dello studio, spiega che la differenza di sesso biologicamente influenza le funzioni del sistema immunitario (sia innata che adattativa) (Figura 2).

Numerosi fattori immunologici variano infatti tra i sessi, ad esempio il numero dei linfociti T CD4. Infatti, essi sono in numero maggiore T CD4 + nelle donne e anche il rapporto di cellule T CD4/CD8 nelle femmine è maggiore.

Fattori che influenzano il sistema immunitario a combattere il virus influenzale

Ovviamente i geni espressi sui cromosomi sessuali e gli ormoni sessuali, inclusi estrogeni, progesterone e androgeni, contribuiscono alla regolazione differenziale delle risposte immunitarie tra i sessi.

Ma non solo: contribuiscono infatti anche i geni autosomici (tutti i cromosomi che non contengono informazioni genetiche specifiche alla caratterizzazione sessuale dell’individuo). In particolare 144 geni (gli iSEXSimmune sex expression signature) sono espressi differentemente in uomini e donne, come pubblicato a novembre di quest’anno su Cell Reports dalla Stanford University School of Medicine. Questa ricerca ha messo in luce come le donne abbiano un’espressione maggiore di geni associate ai linfociti T CD4 durante l’influenza.

In ultimo, anche i fattori ambientali, inclusa l’alimentazione e la composizione del microbioma, alterano anche lo sviluppo e il funzionamento del sistema immunitario e del virus in modo diverso nei maschi e nelle femmine.

Dunque, una maggiore attivazione di linfociti T CD4 e CD8 nelle donne rende l’eliminazione del virus dell’influenza A più rapida ed efficace.

Il vaccino

Inoltre, anche da un punto di vista della vaccinazione, come dimostrato in studi dose-risposta, le donne vaccinate con vaccino antinfluenzale inattivato a mezza dose hanno titoli anticorpali equivalenti rispetto agli uomini vaccinati con il vaccino a dose intera.

Conclusione

Sebbene i progressi fatti, la scarsità di studi in questo settore è notevole e bisognerebbe indagare sempre più per capire bene le differenze e per avere una terapia e sempre più personalizzata.

Quindi, sebbene socialmente le donne vengano ancora trattate differentemente dagli uomini e ancora si lotti per una parità di genere, in biologia/medicina pare essere ancora il contrario. Ci si chiede quindi se alla fine “si tratteranno” maschi e femmine in modo diverso nel tentativo di proteggerli allo stesso modo.

Maria Teresa Bilotta

Bibliografia

  • Sex differences in immune responses. Sabra L. Klein & Katie L. Flanagan. Nature Reviews Immunology 2016
  • Sex Differences in the Blood Transcriptome Identify Robust Changes in Immune Cell Proportions with Aging and Influenza Infection. Erika Bongen et al., Cell Reports. 2019.
  • Estrogenic compounds reduce influenza A virus replication in primary human nasal epithelial cells derived from female, but not male, donors. Jackye Peretz et al., American Journal of Physiology. 2016.

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