Infezione ai reni: cosa sapere su diagnosi, trattamento, prevenzione

Le infezioni delle vie urinarie sono generalmente causate da microrganismi che inducono una risposta infiammatoria. Esse possono interessare il tratto urinario inferiore o superiore (per un approfondimento sull’apparato urinario potete leggere l’articolo al seguente link). A seconda della sede di infezione assumono diverse definizioni; ad esempio l’infezione della vescica si definisce cistite, quella dell’uretra uretrite, quella della prostata prostatite. In questo articolo vogliamo parlarvi in particolare dell’infezione ai reni, anche detta pielonefrite.

Figura 1 - Schema rappresentante le vie urinarie, che possono essere sede di diverse infezioni tra cui le infezioni renali. Fonte: infezioni urinarie
Figura 1 – Schema rappresentante le vie urinarie, che possono essere sede di diverse infezioni tra cui le infezioni renali [Fonte: andrologia-urologia.it]

Cause delle infezioni ai reni

Nella maggior parte dei casi le infezioni ai reni sono causate da batteri che normalmente vivono nel tratto intestinale, quali Escherichia Coli ed Enterococchi. Questi batteri penetrano nelle vie urinarie attraverso l’uretra, il condotto che collega la vescica all’esterno del corpo. Attraversano la vescica e risalgono gli ureteri, fino ad arrivare ai reni. Le donne risultano maggiormente soggette a sviluppare l’infezione in quanto l’uretra femminile è più corta e meno protetta di quella maschile. In casi più rari, ma non per questo da escludere, la circolazione sanguigna o le vie linfatiche possono trasportare i batteri da altri organi fino ai reni.

Alcune condizioni, inoltre, possono determinare una predisposizione alle infezioni ai reni:

  • La presenza di calcoli renali o altre patologie che ostruiscano la fuoriuscita delle urine;
  • Condizioni di diabete o di indebolimento del sistema immunitario;
  • Gravidanza, a causa delle variazioni ormonali e degli spostamenti del tratto urinario per la presenza del bambino.

I sintomi

La malattia inizia generalmente con un dolore intenso al fianco, che si estende fino all’inguine. In seguito all’infezione ai reni si manifestano febbre e brividi, accompagnati in alcuni casi da nausea e vomito. I soggetti affetti da questa patologia avvertono di solito un bruciore durante la minzione e sperimentano il bisogno costante di urinare, anche quando la vescica è vuota. L’urina può essere torbida o di colore rosso in seguito alla perdita di sangue.

La pielonefrite può essere acuta o cronica. Nel primo caso la malattia si manifesta all’improvviso e può comparire a tutte le età. Nella forma cronica, invece, il ripetersi delle infezioni nel corso degli anni danneggia i reni. Queste si presentano spesso in maniera asintomatica, ma il rischio è che possano sfociare in insufficienza renale cronica. Per questo motivo la prevenzione, di cui parleremo in uno dei prossimi paragrafi, è di fondamentale importanza.

La diagnosi

La diagnosi di infezione ai reni viene generalmente formulata sulla base dei sintomi e confermata dalle analisi delle urine. Le urine, raccolte in uno specifico contenitore, vengono analizzate al microscopio. Si ricercano batteri e leucociti, cellule prodotte dal sistema immunitario per combattere le infezioni. Per individuare il batterio specifico responsabile dell’infezione si procede con l’urinocoltura. Infine, l’antibiogramma permette di valutare l’antibiotico più adatto per combattere l’infezione.

Figura 2 - Esempio di piastre usate per l'urinocoltura, la tecnica usata per individuare il tipo di batterio responsabile dell'infezione ai reni
Figura 2 – Esempio di piastre usate per l’urinocoltura, la tecnica per identificare il batterio responsabile dell’infezione ai reni [Fonte: salutarmente.it]

Meno frequentemente vengono utilizzate tecniche di diagnostica per immagini, quali ecografia, TAC o risonanza magnetica. Queste si adoperano al fine di osservare eventuali ostruzioni delle vie urinarie che possano aver causato l’infezione. Talvolta, questi esami si rendono necessari quando, nonostante la cura antibiotica, i sintomi non scompaiono.

La terapia consigliata per le infezioni ai reni

Essendo la causa delle infezioni ai reni di natura prevalentemente batterica, la cura consiste nella somministrazione di antibiotici. In fase iniziale il medico potrebbe prescrivere farmaci efficaci contro i batteri più comuni, per poi sostituirli con medicinali più specifici in seguito ai risultati dell’antibiogramma. Sono consigliati il riposo a letto e una dieta leggera, comprendente abbondanti liquidi, con lo scopo di favorire la guarigione. Al termine del ciclo di antibiotici potrebbe essere necessario ripetere gli esami delle urine per accertarsi che l’infezione sia stata completamente debellata.

Come prevenire le infezioni ai reni

Come accennato nei paragrafi precedenti, l’infezione renale può presentarsi in due forme: quella acuta e quella cronica. In entrambe le situazioni, ma ancora di più nel caso dell’infezione cronica, la prevenzione è di fondamentale importanza. Spesso, infatti, in caso di forma cronica, i sintomi sono silenti e impercettibili, e dunque vengono sottovalutati. Nonostante ciò, l’infezione è presente e provoca danni a livello renale, che possono sfociare in insufficienza renale cronica.

Le principali strategie di prevenzione consistono:

  • Nell’assunzione di un’adeguata quantità giornaliera di liquidi, soprattutto acqua;
  • In una corretta igiene intima.

Per quanto riguarda la correlazione tra alimentazione e infezioni renali, ad oggi non ci sono evidenze scientifiche a sostenerla.

Fonti:

Crediti immagini

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