Fumo: è possibile smettere quando si vuole?

L’abitudine al fumo è un problema diffuso in tutto il mondo, con numerose conseguenze negative per la salute. Molti fumatori si chiedono se sia possibile smettere di fumare quando lo desiderano veramente. In questo articolo, esploreremo il tema del fumo e analizzeremo le possibilità e le strategie per smettere.

Fumo: una dipendenza difficile da sconfiggere

Il fumo è una dipendenza da nicotina, una sostanza altamente stimolante che provoca una dipendenza psicofisica nel corpo umano. Le sigarette contengono una serie di sostanze chimiche nocive che vengono inalate nei polmoni e quindi assorbite nel flusso sanguigno. La nicotina agisce sul cervello, causando una sensazione di piacere e una dipendenza crescente nel tempo.

La dipendenza provoca delle sensazioni piacevoli che, seppur si abbia consapevolezza dei danni che quella sostanza può provocare, non se ne può fare a meno e non si riesce a smettere. La volontà di smettere talvolta non basta, soprattutto dopo aver fatto un uso prolungato di quella sostanza. Più a lungo la si usa, più se ne avverte il bisogno.

Effetti negativi del fumo sulla salute

Il fumo è una delle principali cause di malattie croniche e morte prematura in tutto il mondo. Ecco alcuni dei principali effetti negativi del fumo sulla salute:

  • Malattie polmonari: il fumo è la principale causa di malattie polmonari come la bronchite cronica e l’enfisema.
Effetti del fumo sui polmoni. Ecco perchè smettere di fumare
Figura 1 – Effetti del fumo sui polmoni. [Fonte: https://www.devosmettere.com/]
  • Malattie cardiovascolari: il fumo aumenta il rischio di malattie cardiache, come l’infarto miocardico e l’ictus.
  • Cancro: il fumo è un fattore di rischio significativo per diversi tipi di cancro, tra cui quello ai polmoni, alla bocca, alla gola e alla vescica.
  • Problemi respiratori: il fumo danneggia i polmoni e può causare problemi respiratori come la tosse cronica e l’asma.
  • Invecchiamento precoce: i fumatori tendono ad avere segni di invecchiamento prematuro a causa dei danni causati dai radicali liberi presenti nel fumo.

Le difficoltà quando si decide di smettere di fumare

Smettere di fumare può essere un compito difficile per molte persone a causa della dipendenza fisica e psicologica dalla nicotina. Alcune delle sfide comuni incontrate dai fumatori che cercano di smettere includono:

  • Sintomi di astinenza: l’astinenza dalla nicotina può causare sintomi spiacevoli come ansia, irritabilità, insonnia e bramosia di fumare.
  • Routine e abitudini: il fumo spesso fa parte delle routine quotidiane, come la pausa caffè o dopo i pasti, rendendo difficile interrompere queste associazioni mentali.
  • Pressione sociale: le influenze sociali, come l’essere circondati da amici o familiari fumatori, possono rendere difficile smettere di fumare.
  • Fattori di stress: il fumo può essere usato come meccanismo per affrontare lo stress, e smettere di fumare può sembrare un’ulteriore fonte di stress per alcune persone.

E’ possibile smettere di fumare da soli, ma è molto più difficile. Le probabilità di riuscita aumentano quando si viene affiancati nel proprio percorso dal medico o da uno specialista. Inoltre, i sintomi dell’astinenza sono molto più accentuati nelle prime 24 ore dall’ultima sigaretta, fino ad un periodo di qualche giorno, per poi affievolirsi nel giro di qualche settimana. Possono persistere però sintomi come l’aumento dell’appetito, difficoltà di concentrazione ed irritabilità.

Strategie per smettere di fumare

Sebbene smettere di fumare possa essere una sfida, ci sono molte strategie e risorse disponibili per aiutare le persone a raggiungere questo obiettivo. Ecco alcune delle strategie più efficaci:

  • Centri Antifumo: i centri antifumo accreditati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tramite terapie di gruppo ed individuali e la prescrizione di farmaci contro la dipendenza, supportano chi decide di smettere di fumare.
  • Sostituzione della nicotina: prodotti come cerotti, gomme da masticare o spray nasali a base di nicotina possono aiutare a gestire i sintomi di astinenza e gradualmente ridurre la dipendenza.
  • Supporto sociale: cercare il sostegno di amici, familiari o gruppi di supporto può essere molto utile durante il percorso per smettere di fumare. Condividere le esperienze e ricevere incoraggiamento può aumentare la motivazione.
  • Supporto psicologico: la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), può aiutare ad identificare e affrontare le abitudini ed i pensieri associati al fumo. Talvolta il medico può anche prescrivere alcuni farmaci per superare il distacco iniziale dalla sigaretta.

Nonostante richieda moltissimo impegno e all’inizio l’astinenza possa provocare dei sintomi non indifferenti, i motivi per decidere di smettere di fumare sono tanti: per se stessi e per la propria salute, poiché il fumo è responsabile di numerosi tipi di tumore (al polmone, al cavo orale, nonché è anche un importante fattore di rischio per il cancro al seno e ad altri organi). Secondo l’OMS, il fumo è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società. Altri motivi riguardano il miglioramento del proprio aspetto, evitando un invecchiamento precoce della pelle, alitosi e denti gialli, ma anche per la salute di chi ci sta intorno. Infatti, per via del fumo passivo vengono inalate più di 60 sostanze cancerogene. Da non sottovalutare poi l’impatto che la produzione di tabacco ha sull’ambiente, causa del 5% della deforestazione mondiale, con conseguente aumento dei livelli di gas serra.

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