Insaccati e conservanti sono due facce della stessa medaglia. Infatti, senza nitriti e nitrati, le carni conservate non avrebbero lo stesso sapore o il colore a cui siamo abituati. Il pregio indiscusso dei conservanti è la capacità di bloccare la crescita del Clostridium botulinum e di altri agenti patogeni come Escherichia coli. Eppure, molti studi sottolineano che un’assunzione inadeguata di queste sostanze può condizionare la nostra salute.
La carne e i suoi derivati hanno assunto un ruolo sempre più centrale sulle nostre tavole. Per molti mangiarla è un’occasione di convivialità , per altri è semplicemente più gustosa di altri alimenti. Questo, tuttavia, ha portato a un loro consumo eccessivo che, secondo diversi ricercatori, si associa a una maggiore incidenza dei tumori dello stomaco, dell’esofago e del colon-retto.
Nitriti e nitrati: cos’è la nitrosazione endogena?
Il pericolo nascosto dietro l’uso di questi conservanti è insito nella nitrosazione endogena, la trasformazione dei nitriti in acido nitroso che può reagire con alcune molecole presenti nelle carni o nei formaggi e formare le nitrosammine. Queste sono molecole cancerogene che possono formarsi in seguito a processi metabolici o alla cottura degli alimenti ad alte temperature.
Le evidenze epidemiologiche dimostrano anche che la presenza di nitrato nell’acqua potabile può alterare la crescita del feto e minare la salute in età pediatrica, con comparsa di diabete mellito e malattie ricorrenti come infezioni del tratto respiratorio, diarrea e stomatiti. Inoltre, le trasformazioni chimiche dei conservanti causano metaemoglobinemia nei neonati, malattia che riduce la disponibilità di ossigeno ai tessuti e provoca la comparsa di ipotensione.
I nitriti fanno bene alla salute?
Cosa fare dunque? Non bisogna più consumare carne? Secondo l’IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro che fa parte dell’Organizzazione mondiale della sanità , l’uso di carni processate andrebbe drasticamente ridotto. La differenza è insita nella quantità . Infatti, a piccole dosi i nitrati possono sortire effetti protettivi sul sistema cardiovascolare, regolando la pressione sanguigna, aumentare la difesa contro i batteri patogeni intorno ai denti. Infine, nel latte materno sono state ritrovate basse concentrazioni di nitrato, dove svolgerebbe un ruolo importante nella nutrizione e nella protezione dell’apparato digerente infantile.
Conclusioni
Il consumo di nitriti va a braccetto con quello di prodotti animali che solo in Unione Europea costituiscono il 58% del consumo pro-capite di proteine giornaliere, oltre a essere una delle fonti principali di emissioni di gas serra. Grazie a questi conservanti possiamo conservare le carni più a lungo, preservare gusto e sapore degli insaccati, ma ridurne l’assunzione è necessario sia per la nostra salute sia per quella del pianeta.
Fonti
- https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/additivi-conservanti-alimentari#:~:text=Fanno%20eccezioni%20i%20nitrati%20e%20i,tumori%20gastrici%20e%20all%27esofago
- https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/le-carni-rosse-fanno-male-alla-salute
- https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/corporate_publications/files/nitrates-nitrites-170614_it.pdf
- https://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/acquepotabili/parametri/NITRATO_NITRITO.pdf
- Parvizishad M, Dalvand A, Mahvi A H, Goodarzi F. A Review of Adverse Effects and Benefits of Nitrate and Nitrite in Drinking Water and Food on Human Health. Health Scope. 2017;6(3):e14164. doi: 10.5812/jhealthscope.14164.
- Céline Bonnet, Zohra Bouamra-Mechemache, Vincent Réquillart, Nicolas Treich, Viewpoint: Regulating meat consumption to improve health, the environment and animal welfare, Food Policy, Volume 97, 2020, 101847, ISSN 0306-9192, https://doi.org/10.1016/j.foodpol.2020.101847.

