Microplastiche nascoste

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By Elisabetta Cretella

Viviamo in un mondo avvolto dalla plastica, un materiale ormai onnipresente. Dove si trovano le microplastiche nascoste? Cosa succede quando le microplastiche arrivano in ciò che mangiamo e beviamo ogni giorno?

Secondo recenti ricerche, le microplastiche si trovano anche nel sale da cucina, nell’acqua che beviamo (specialmente quella confezionata), nel latte e in alimenti freschi come frutta e verdura. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che persino l’acqua del rubinetto ne possa contenere (in media circa 5 particelle per litro).

Leggi l’articolo per scoprire le fonti di contaminazione, le vie di esposizione e le potenziali implicazioni per la salute. Comprendere questa invisibile minaccia è il primo passo per adottare scelte più consapevoli e promuovere un futuro più sicuro e sostenibile.

Microplastiche nascoste: come ci raggiungono?

Come fanno queste minuscole particelle di plastica a raggiungerci in modo così pervasivo? Le micro e nanoplastiche penetrano nel nostro corpo principalmente attraverso tre vie:

  1. l’ingestione di cibi e bevande contaminate: è la modalità più frequente;
  2. l’inalazione di particelle sospese nell’aria: sorprendentemente, potrebbe superare l’ingestione;
  3. il contatto diretto con la pelle: meno frequente.

Una volta all’interno dell’organismo, le microplastiche, a seconda delle dimensioni, della quantità e della durata dell’esposizione, potrebbero potenzialmente innescare una serie di problemi di salute. Studi effettuati in laboratorio su modelli animali suggeriscono alcune possibili conseguenze dell’esposizione continua e massiccia alle microplastiche. Tra queste ci sono danni cellulari e le alterazioni del sistema immunitario.

Un pericolo invisibile anche per gli animali

Le microplastiche, ormai presenti in ogni ecosistema, entrano nell’organismo di animali acquatici come pesci e molluschi, accumulandosi nell’intestino, nelle branchie e nei muscoli. Scatenano poi una serie di conseguenze negative, dall’alterazione della flora batterica intestinale a gravi difficoltà metaboliche, dai danni fisici alle pareti intestinali a un pericoloso indebolimento delle difese immunitarie.

La minaccia non si limita agli oceani. Anche gli animali terrestri, come vermi, insetti e roditori sono esposti alle plastiche e manifestano effetti avversi. Tra questi ci sono disturbi al sistema nervoso e preoccupanti cambiamenti a livello cerebrale.

Figura 1 - Tutti gli organismi viventi sono esposti alle microplastiche. [Fonte: pixabay.com]
Figura 1 – Tutti gli organismi viventi sono esposti alle microplastiche. [Fonte: pixabay.com]

La crescente scoperta di microplastiche in campioni biologici umani – feci, placenta, polmoni e persino sangue – sottolinea l’urgenza di comprendere appieno i potenziali rischi per la salute umana e animale.

Le microplastiche arrivano anche nello stomaco

L’invisibile invasione delle microplastiche non risparmia il nostro apparato digerente. L’ingestione quotidiana di microplastiche, presenti in alimenti e bevande, provoca irritazione e infiammazione delle pareti intestinali, con conseguenti dolori e gonfiore. L’accumulo delle microplastiche, non digeribili, può compromettere il transito del cibo e la funzionalità del sistema digerente

Le superfici irregolari di alcune microplastiche possono persino causare microlesioni che intensificano l’infiammazione e potenzialmente ostacolano l’assorbimento dei nutrienti essenziali. Ma non è solo un problema meccanico. Le microplastiche agiscono anche come veicoli di sostanze chimiche pericolose, come additivi tossici e metalli pesanti ma anche biologici come batteri e virus, che possono scatenare nausea, dolori addominali e interferire con il delicato equilibrio ormonale.

Infine, a livello cellulare, l’esposizione alle microplastiche può indurre un aumento dello stress ossidativo e del danno al DNA, alle proteine e ai grassi, aprendo la strada a un potenziale incremento del rischio di malattie croniche e morte cellulare.

Comprendere le conseguenze della loro ingestione è cruciale per valutare la minaccia delle microplastiche nascoste negli alimenti sulla nostra salute.

Le microplastiche circolano nel sangue

Anche il sistema cardiovascolare, la complessa rete di cuore e vasi sanguigni che nutre ogni cellula del nostro corpo, deve affrontare la minaccia che deriva dalle microplastiche nascoste. Queste minuscole particelle, invisibili a occhio nudo, penetrano nell’ organismo attraverso l’ingestione, l’inalazione e il contatto con la pelle, arrivando fino al sangue.

Una volta in circolo, le micro e nanoplastiche potrebbero innescare una serie di reazioni avverse: infiammazione cronica, stress ossidativo, danneggiamento dei vasi sanguigni, alterazione della funzionalità dei globuli rossi e persino l’aumento del rischio di coaguli sanguigni (trombosi).

Capelli e pelle: sentinelle silenziose dell’inquinamento

Un modo efficace per capire se il nostro corpo è venuto a contatto con le microplastiche è analizzare capelli e pelle. Queste piccolissime particelle si trovano sempre più spesso anche nei prodotti usati per il make-up e per la cura della persona.

Le particelle plastiche, più piccole di 200 nanometri, possono attraversare i piccoli spazi presenti nella pelle come i canali dove passa il grasso e i fori da cui escono i peli. Le nanoplastiche non restano in superficie, ma possono raggiungere e accumularsi negli strati più profondi della pelle ed entrare persino all’interno delle cellule.

Verso una Nuova Consapevolezza

La presenza delle microplastiche non è più un’ipotesi remota né un evento sporadico. Dalla tavola al flusso sanguigno, queste particelle invisibili superano le barriere naturali, infiltrandosi nei nostri tessuti e compromettendo la salute degli organi vitali..

Il quadro delineato dalle ricerche attuali è chiaro: l’esposizione costante a questi frammenti non rappresenta solo una sfida meccanica per il nostro corpo, ma un potenziale innesco per infiammazioni croniche, squilibri ormonali e danni cellulari. La loro capacità di agire come “cavalli di Troia” per sostanze tossiche e microrganismi rende la questione un’emergenza sanitaria e ambientale non più trascurabile.

Figura 2 -  Il cambiamento parte dalle nostre scelte quotidiane ed è necessario per arginare l'invasione silenziosa delle microplastiche e proteggere la nostra salute e quella degli ecosistemi. [Fonte: Pexels.com]
Figura 2 – Il cambiamento parte dalle nostre scelte quotidiane ed è necessario per arginare l’invasione silenziosa delle microplastiche e proteggere la nostra salute e quella degli ecosistemi. [Fonte: Pexels.com]

Proteggere noi stessi e gli ecosistemi richiede un cambio di rotta immediato. Solo attraverso una maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto e il sostegno a politiche di riduzione della plastica potremo sperare di arginare questa invasione silenziosa, garantendo un futuro più sano per le prossime generazioni.

Bibliografia:

Crediti immagini:

  • Immagine in evidenza: https://www.pexels.com/it-it/foto/terra-sfera-globo-pianeta-4167540/
  • Figura 1 : pixabay.com
  • Figura 2 : https://www.pexels.com/it-it/foto/terra-sfera-globo-pianeta-4167540/