Micotossine emergenti

Micotossine

Le Micotossine sono tossine prodotte dai miceti (funghi). Ad oggi conosciamo più di 400 micotossine che possono avere effetti tossici a carico di organi bersaglio a seconda della specie. Ma esistono molte micotossine emergenti non ancora studiate del tutto.

Figura 1 – Micotossine nel mais [Fonte: Micotossine e Micotossicosi]

Queste sostanze sono presenti nella catena alimentare, sono difficili da eliminare definitivamente dagli alimenti. Sono sostanze resistenti ad agenti chimici e fisici. Resistono all’essiccamento a 120 °C, ai raggi UV, ed infine non sono denaturate né da acidi né da basi. Ad oggi le principali e più famose micotossine sono:

Micotossine emergenti: Da dove saltano fuori?

Le Micotossine emergenti sono micotossine non ancora non regolate dal punto di vista legislativo. L’incidenza delle micotossine sta aumentando anche a causa dei cambiamenti climatici.

Ma in che modo i cambiamenti climatici hanno delle conseguenze dirette sull’ aumento delle micotossine?

L’EFSA ha presentato un video dove mostra come i cambiamenti di temperatura, umidità, precipitazioni e produzione di CO2 . I cambiamenti climatici influiscono sul comportamento dei funghi e di conseguenza sulla produzione di micotossine emergenti. Negli ultimi anni il clima è diventato sempre più caldo ed umido. In questo modo crea le condizioni ideali per sviluppare la crescita di funghi e di conseguenza delle sue micotossine. In Italia l’estate è sempre più calda e umida e questa condizione favorisce ad esempio soprattutto un accumulo di aflatossine nel mais. Se la temperatura globale aumenterà di + 2°C, comporterà un aumento di micotossine al centro e nord Europa. Le zone già normalmente colpite dalla produzione di micotossine rischieranno di superare i limiti di legge.

Figura 1 – Aspergillus spp [Fonte: Invasive Fungal Infection]

Quali sono le micotossine emergenti?

ENNIATINA (ENN): é una micotossina prodotta da Fusarium avanaceum, Fusarium oxysporum, Fusarium poae e Fusarium tricinctum. Questa micotossina ha tossicità solo in vitro , in vivo ha mostrato bassa tossicità. Nel 2014 l’EFSA conclude che l’esposizione acuta per questa tossina non coinvolge l’uomo.

BEAUVERICINA (BEA): micotossina prodotta da Fusarium proliferatum, Fusarium subglutinans, Fusarium verticilloides, Fusarium oxysporum. L’EFSA nel 2014 conclude che l’esposizione acuta a questa tossina non coinvolge l’uomo. La micotossina ha dimostrato tossicità in vitro, in vivo gli studi indicano una bassa o nulla tossicità.

MONILIFORMINA (MON): questa micotossina la produce sempre Fusarium. I dati sulla potenziale genotossicità non sono ancora chiari, è presente nei cereali ma non costituisce una problema per la salute umana.

STERIGMATOCISTINA: a differenza delle precedenti micotossine questa fa parte del gruppo 2B per cui possibile cancerogena. Tossina prodotta da Aspergillus flavus, A.parasiticus, A.nidulans; si tratta di un metabolita secondario strutturalmente correlato alle aflatossine. In un report pubblicato su 1259 campioni di cereali, birra, noci, nocciole e arachidi, i campioni positivi a questa tossina sono stati il 10%. I più contaminati erano riso e avena al contrario sono negativi birra, frutta secca.

ACIDO MICOFENOLICO è una micotossina prodotta da Penicillium fra cui Penicillium roqueforti. Questo acido ha un attività antibiotica nei confronti di molti batteri ed ha attività mutagena.

TOSSINE DI ALTERNARIA ovviamente prodotte da Alternaria alternata. Sono implicate in una serie di disordini endocrini sia in animali che nell’uomo, a livello cellulare hanno attività citotossica.

Leggi e normative delle micotossine aggiornate

A maggio 2023 è pubblicato il Regolamento n 915 (Allegato 1). Questo regolamento chiarisce i livelli massimi di micotossine che possono essere presenti all’ interno degli alimenti destinati al consumo di animali e uomo. Sono riportati i trend massimi di aflatossine, ocratossina A, patulina, deossinivalenolo, zearalenone, fumonisine e tossine da alternaria. Inoltre sono inseriti i limiti di tossine vegetali (metaboliti secondari). Micotossine prodotte per difesa da siccità, mancanza di nutrienti nel terreno , competizione per lo spazio, attacco da parassiti, tutti eventi che causano stress.

Azioni preventive

Una volta riscontrate le micotossine negli alimenti non posso essere eliminate definitivamente. Possiamo applicare una forma di prevenzione per evitare l’attacco e lo sviluppo fungino e di conseguenza produzione di queste molecole.

Si può intervenire concretamente utilizzando delle piante OGM, pratiche agronomiche intelligenti. Una raccolta dei cereali seguita da un rapido essiccamento per evitare che ci sia il tempo necessario allo sviluppo di spore fungine. Si può intervenire in fase di stoccaggio: si mantiene l’essicamento, si conserva a basse temperature ed in condizioni anaerobiche.

Si può effettuare una detossificazione attraverso materiali sequestranti. 52 materiali differenti sono stati testati e aggiunti a mangimi contaminati per bovini. Questi materiali hanno assorbito fino al 95% di Aflatossine, ed in percentuali minori altre micotossine. L’unica tossina che non è stata assorbita è il DON.

Un’altra alternativa valida può essere la Spirulina. Un cianobatterio il cui estratto fenolico può essere aggiunto in concentrazioni diverse su terreno a base di patata (potato dextrose agar). La miscela di acidi esercita un effetto inibente. I composti fenolici estratti dalla Spirulina possono essere usati per controllare la produzione di micotossine di Fusarium che attaccano i cereali.

Infine esiste il biocontrollo ,ovvero, si usano lattobacilli. In una scuola africana (Kenya) è stato fatto questo studio su bambini che mangiavano diete a base di mais. Hanno somministrato uno yogurt creato con specie di Streptococcus thermophilus, Lactobacillus rhamnosus e Weissella cibaria. Hanno analizzato le concentrazioni delle urine sia prima e dopo il trattamento. La presenza di Aflatossine nelle urine è diminuita. Un’altra forma di biocontrollo è quella di creare Aspergilli sterili che competono nel terreno con Aspergilli naturali.

Fonti

  • https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32023R0915
  • https://www.researchgate.net/publication/306049393_Investigating_probiotic_yoghurt_to_reduce_an_aflatoxin_B1_biomarker_among_school_children_in_eastern_Kenya_Preliminary_study
  • https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/mycotoxins
  • https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3916
  • https://www.efsa.europa.eu/it/supporting/pub/en-697

Crediti immagini

  • Immagine in evidenza: https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/mycotoxins
  • Figura 1: https://elearning.unite.it/pluginfile.php/224235/mod_resource/content/0/Micotossicosi.pdf
  • Figura 2: https://www.digitaljournal.com/pr/news/invasive-fungal-infection-therapeutics-market-factors-benefitting-emergence-of-new-entrants-says-growth-plus-reports
Foto dell'autore

Alessandra Del Barone

Sono Alessandra Del Barone. Sono laureata in biologia ed attualmente frequento un master di II livello in diagnostica microbiologica avanzata. Sono napoletana ma vivo e lavoro a Roma come analista di laboratorio microbiologico ambientale presso Acea.

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