Zoonosi

Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti) all’uomo. Il termine zoonosi è onnicomprensivo, ma ne esistono altri, usati a volte in sinonimia, aventi significato più esplicativo: antropozoonosi indica malattie trasmesse all’uomo dagli altri vertebrati mentre zooantroponosi indica malattie trasmesse agli altri vertebrati dall’uomo; con anfixenosi si indicano, infine, malattie presenti sia nell’uomo sia negli altri vertebrati e reciprocamente trasmissibili.

La salute umana è correlata strettamente a quella degli animali con cui l’uomo entra in contatto o di cui l’uomo si serve, le zoonosi pertanto conferiscono carattere di pericolosità a molte attività che richiedono contatti con gli animali. Rappresentano una continua fonte di pericolo e sono oggetto di ricerche da parte di ricercatori che sono pervenuti a riconoscerne più di un centinaio.

Le zoonosi trasmissibili attraverso gli alimenti possono inoltre essere fonte di gravi perdite economiche per l’industria degli alimenti, in quanto quando si manifesta un focolaio di infezione, gli alimenti infetti o sospetti infetti devono essere distrutti.

Generalità

Molte malattie moderne sono iniziate come zoonosi, ovvero l’agente patogeno ha subito una modificazione che gli ha permesso di poter vivere e moltiplicarsi non solo nell’animale, ma anche nell’uomo. È difficile avere la certezza su quali malattie sono passate dagli animali all’uomo, ma ci sono prove evidenti che il morbillo, il vaiolo, l’influenza e la difterite sono pervenute all’uomo tramite tale modalità. Il fattore che più contribuisce all’aumento delle nuove zoonosi nella popolazione umana è l’aumentato contatto tra esseri umani e le forme di vita selvatiche, questo può essere causato sia dallo spostamento di attività umana in zone selvagge sia dal movimento di animali selvatici in aree umane in seguito a disturbi antropologici o ambientali. Le ricerche condotte indicano che tra un terzo e la metà di tutte le malattie infettive dell’uomo ha origine zoonotica, e circa il 75% delle nuove malattie che hanno colpito l’uomo negli ultimi 10 anni.

Principali zoonosi e modalità di trasmissione

Le zoonosi possono essere trasmesse in molti modi (Fig.1), inclusi i morsi di animali e le punture di insetti, accarezzando o comunque entrando in contatto con animali malati e consumando carne poco cotta, latte non pastorizzato o acqua contaminata. La tipologia di patogeni che possono essere trasmessi dagli animali all’uomo include batteri, parassiti, funghi e virus.

Principali zoonosi

  • Anaplasmosi
  • Brucellosi
  • Campylobacteriosi
  • Carbonchio ematico
  • Cheyletiellosi
  • Colera aviare
  • Criptococcosi
  • Criptosporidiosi
  • Echinococcosi
  • Encefalopatia spongiforme bovina
  • Febbre bottonosa
  • F. emorragica Congo-Crimea
  • Febbre Q
  • Hantavirosi
  • Infezione da virus Nipah
  • Infezione da West Nile virus
  • Influenza
  • Leishmaniosi
  • Leptospirosi
  • Listeriosi
  • Malattia da graffio di gatto
  • Malattia di Lyme (borreliosi)
  • Psittacosi
  • Rabbia
  • Salmonellosi
  • Sindrome da larva migrans viscerale
  • Toxoplasmosi
  • Trichinellosi
  • Tularemia
  • Vaiolo bovino
  • Vaiolo delle scimmie
  • Yersiniosi

Vettori delle zoonosi

Numerose zoonosi sono trasmesse da artropodi vettori che trasportano gli agenti infettivi (o infestivi nel caso delle malattie parassitarie) dagli animali all’uomo. Tra questi:

  • Mosca tse-tse: tripanosomiasi africana
  • Pulce: peste bubbonica
  • Zanzara: malaria, febbre gialla, febbre del Nilo
  • Zecca: febbre bottonosa, malattia di Lyme, malattia delle Montagne Rocciose
  • Phlebotomum perniciosus: leishmaniosi cutanea
  • Lymnaea truncatula: fasciolosi
Modalità di trasmissione delle zoonosi
Figura 1 – Modalità di trasmissione delle zoonosi Fonte[3tre3]

Come prevenire il contagio da malattie zoonotiche 

 Alcune semplici regole possono aiutare a prevenire alcune di queste patologia, ad esempio:

  • lavare con il sapone o applicare un igienizzante per le mani, subito dopo essere stati a contatto, anche indiretto, con animali
  • tenere polli, roditori, rettili e anfibi lontani dal viso
  • indossare abiti coprenti e usare spray contro la puntura di zanzare, zecche e pulci
  • evitare graffi e morsi di animali
  • fare attenzione ad animali che potrebbero trasmettere malattie zoonotiche in luoghi come zoo, mostre di animali, asili e scuole

Normative di riferimento

Dal punto di vista normativo, le zoonosi e gli agenti zoonosici sono oggetto di diverse norme nazionali e comunitarie. In particolare, va fatto riferimento a due norme a carattere generale: il DM 15 dicembre 1990, in materia di sanità pubblica e relativo alla notifica delle malattie infettive e diffusive, ed il DLgs 4 aprile 2006 n. 191 , in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria, che disciplina, tra l’altro, la sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici e l’indagine epidemiologica dei focolai di tossinfezione alimentare.

Per quanto riguarda la SICUREZZA DEGLI ALIMENTI, i regolamenti del “pacchetto igiene” e diverse altre norme specifiche pongono particolare attenzione alla tutela del consumatore nei confronti del rischio zoonotico. Tra le principali disposizioni vigenti, si citano:

  • Reg. (CE) n. 852/2004, sull’igiene dei prodotti alimentari
  • Reg. (CE) n. 854/2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano

Ruolo dell’ EFSA

Il ruolo principale dell’EFSA consiste nel valutare i rischi associati alla filiera alimentare dell’UE, garantendo un elevato livello di protezione dei consumatori e della salute degli animali. Le attività di consulenza scientifica indipendente dell’EFSA e l’assistenza prestata nell’ambito della sicurezza alimentare e in merito agli aspetti delle malattie zoonotiche riguardanti la salute degli animali, con il sostegno dei dati raccolti negli Stati membri, aiutano le istanze decisionali europee a definire politiche e ad adottare decisioni per proteggere i consumatori nell’Unione europea.

Le attività dell’EFSA sulle zoonosi comprendono:

  • Monitoraggio annuale. I casi di zoonosi di origine alimentare nell’UE vengono monitorati e analizzati ogni anno dall’EFSA e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) allo scopo di fornire alla Commissione e agli Stati membri informazioni aggiornate alla situazione attuale
  • Raccolta di dati. Gli Stati membri dell’UE raccolgono dati confrontabili sulla presenza di SalmonellaCampylobacter o altri microrganismi negli alimenti o nelle popolazioni animali, e trasmettono questi dati all’EFSA perché li sottoponga ad analisi
  • Analisi dei fattori di rischio. L’EFSA e i suoi gruppi di esperti scientifici individuano i fattori di rischio che contribuiscono alla presenza di microrganismi zoonotici nelle popolazioni animali sulla base dei dati trasmessi dagli Stati membri e di altre informazioni del caso
  • Valutazioni del rischio. I gruppi di esperti scientifici dell’EFSA effettuano valutazioni dei rischi per la salute pubblica da animali infetti e forniscono consulenza su come le nuove opzioni di attenuazione e controllo avranno un impatto su questi batteri
  • Raccomandazioni e consulenza sulle misure di riduzione dei rischi. I dati raccolti dagli Stati membri dell’UE fungono da base per la definizione da parte dell’Unione di obiettivi per la riduzione di tali microrganismi negli animali da reddito e negli alimenti stessi. Grazie alle sue attività di consulenza scientifica, l’EFSA aiuta a individuare in anticipo gli effetti che le varie misure di controllo produrranno sulla salute pubblica.

L’EFSA è assistita dai seguenti soggetti:

  • la Rete sui dati di monitoraggio delle zoonosi, rete paneuropea composta da rappresentanti nazionali e organizzazioni internazionali che assistono l’EFSA raccogliendo e condividendo informazioni sulle zoonosi ciascuno nel proprio Paese
  • il gruppo di esperti scientifici sui pericoli biologici e il gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali, costituiti da esperti indipendenti che svolgono valutazioni del rischio e forniscono consulenza scientifica sulle zoonosi ai gestori del rischio dell’UE.

Dr. Giosuè Ruggiano

Fonti:

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