Follicolite

Caratteristiche

La follicolite è una comune condizione infiammatoria della pelle che, di solito, comporta l’infezione del follicolo pilifero. Generalmente si tratta di una condizione benigna che però, in alcuni casi, può causare perdita definitiva dei peli e lasciare cicatrici e macchie scure antiestetiche. Oltre che malattie infiammatorie e batteri, anche condizioni di sudorazione eccessiva, sfregamenti da indumenti o dal rasoio durante la depilazione possono portare alla manifestazione di questa patologia.

follicolite post rasatura
Figura 1 – Follicolite post rasatura [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/]

Eziologia e patogenesi

L’eziologia della follicolite è per lo più associata ad un’infezione batterica del follicolo pilifero superficiale o profondo. Tuttavia, non possono essere esclusi casi di malattia causata da specie fungine, virus e può anche essere di natura non infettiva. Di seguito elencheremo alcuni degli agenti patogeni più comuni.

Soffermandoci sulla follicolite batterica superficiale, la forma più comune è solitamente causata dal batterio Staphylococcus aureus. Va notato che sia le forme meticillino-sensibili che quelle meticillino-resistenti di questo batterio possono causare follicolite. Occasionalmente, possono essere segnalati casi dati da Pseudomonas aeruginosa; si parla di “follicolite da vasca idromassaggio”.

Abbiamo, poi, casi di follicolite da Pityrosporum. Questa particolare forma della patologia è fungina, causata da funghi come la Malassezia furfur. È una forma tipica dell’adolescenza, secondaria all’aumento dell’attività delle ghiandole sebacee e si trova comunemente in una distribuzione simile a un mantello sulle spalle (Fig.2), sulla schiena e sul collo del paziente. Il sospetto clinico di questa condizione dovrebbe sorgere nei pazienti con diagnosi di acne che non ha risposto o, addirittura, è peggiorata dopo il trattamento antibiotico.

follicolite fungina
Figura 2 – Caso di follicolite da Malassezia (Pityrosporum) [https://www.cureus.com/]

Per quanto riguarda la follicolite virale, più comunemente è causata dal virus dell’herpes. Potrebbe anche essere causata dal mollusco contagioso ma questo è molto più raro. La follicolite dovuta al virus dell’herpes si presenta più o meno allo stesso modo della follicolite batterica, con l’eccezione che di solito sono presenti papulovescicole e/o placche e non pustole.

Infine, un caso particolare è rappresentato dalla follicolite eosinofila. Questa particolare condizione si manifesta nei pazienti con HIV avanzato, in coloro che hanno una bassa conta di CD4 o, ancora, nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Sebbene l’esatta eziologia di questa condizione sia sconosciuta, gli studi suggeriscono che potrebbe derivare da una malattia infiammatoria secondaria alla disregolazione immunitaria. Più comunemente, questa condizione si presenta come papule follicolari eritematose e orticarioide, di solito sul cuoio capelluto, sul viso e sul collo.

Segni e sintomi

In genere la follicolite si manifesta con infiammazione attorno allo sbocco di un follicolo pilifero, accompagnata dalla formazione dalla punta gialla (pustola). Talvolta, la pelle dell’area interessata può essere arrossata e può essere una condizione dolorosa. Nel caso in cui l’infezione sia profonda rispetto all’area del follicolo pilifero, si possono manifestare ascessi rigonfi che possono rompersi facendo fuoriuscire il pus presente al loro interno.

Epidemiologia

Sebbene l’incidenza precisa della follicolite non sia attualmente nota, sappiamo che i pazienti che hanno una storia di diabete, obesità, uso prolungato di antibiotici orali, sono immunodepressi/immunocompromessi o che si radono frequentemente sono a rischio di sviluppare questa condizione. In particolare, si stima che ogni anno 24,6 persone su 1.000 sviluppino un’infezione della cute e degli annessi cutanei. Da una parte, lo S. aureus è coinvolto in circa il 40% dei casi di infezione batterica cutanea e spesso risulta meticillino-resistente. Il secondo agente eziologico più frequente per la patologia, ovvero Pseumodonas aeruginosa, è invece coinvolto in infezioni cutanee che coinvolgono strutture profonde e si possono associare a comorbidità importanti e/o a stati di immunodepressione del paziente.

Diagnosi

Per diagnosticare la follicolite generalmente si fa riferimento alla semplice valutazione clinica. Il reperto cutaneo primario nella follicolite è una pustola e un’infiammazione perifollicolare; mentre test microbiologici di routine non sono indicati. L’unica eccezione è data dai casi di follicolite eosinofila, per la quale di solito è necessaria una biopsia cutanea per confermare la diagnosi.

Terapia

Il trattamento per la follicolite è caso specifico, anche se capita spesso che i pazienti che soffrono di follicolite lieve guariscono da soli. Nei casi di malattia più estesa, gli antibiotici topici possono essere un’opzione. Gli agenti di prima linea includono mupirocina e clindamicina topica. Se questi dovessero rivelarsi inefficaci, o se il paziente dovesse presentare follicoliti più profonde come foruncolosi e carbuncolosi, un’altra opzione è rappresentata da antibiotici orali come cefalexina e dicloxacillina.

Per casi specifici come la follicolite fungina, la terapia sistemica con agenti antimicotici orali è spesso il trattamento di scelta; in particolare, il fluconazolo è spesso il trattamento più utilizzato. La follicolite secondaria all’infezione da virus dell’herpes simplex, invece, può ricevere un trattamento allo stesso modo di un normale focolaio di herpes con aciclovir orale, valaciclovir e famciclovir.

Poiché questa condizione è generalmente benigna, le prospettive e la prognosi sono molto buone per un completo recupero. Con una corretta igiene (ed evitando di spremere la follicolite perché si rischia di diffondere l’infiammazione), i tassi di recidiva possono rimanere minimi.

Fonti

Crediti immagini

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