La biobanca di Londra: la banca più pericolosa della Terra

La biobanca “PHE – Culture Collections”

Una delle banche più pericolose della Terra si trova nei pressi di Londra. Al suo interno, però, non custodisce soldi, bensì una vasta gamma di agenti infettivi. Si tratta della “PHE – Culture Collections”, la più antica biobanca al mondo che è stata fondata nel 1920 dal  batteriologo Frederick William Andrewes. Con il suo secolo di vita, oggi si presenta come la custode di quattro collezioni uniche (Figura 1) di linee cellulari e ceppi microbici di provenienza nota:

  • 40mila linee cellulari: European Collection of Authenticated Cell Cultures (ECACC), una collezione di linee cellulari, acidi nucleici e cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs);
  • 400 virus: National Collection of Pathogenic Viruses (NCPV), che preserva i virus umani patogeni ben caratterizzati;
  • 5mila colture batteriche: National Collection of Type Cultures (NCTC), con più di 6000 ceppi batterici di importanza mondiale;
  • 4mila ceppi di funghi: National Collection of Pathogenic Fungi (NCPF), specializzata in funghi patogeni per uomo e animali.
loghi delle quattro collezioni della biobanca
Figura 1 – Nell’immagine sono rappresentati i loghi relativi alle quattro collezioni presenti nella biobanca [Credits: phe-culturecollections.org.uk]

A cosa serve questa biobanca?

Questa biobanca offre un servizio straordinario: conserva e invia per posta, in pacchi infrangibili, migliaia di microrganismi (anche i più pericolosi) agli scienziati di tutto il pianeta. Il materiale inviato è utilizzato dagli scienziati per analizzare e determinare gli effetti che droghe, cosmetici, radiazioni, virus, sostanze chimiche e biologiche hanno sulle cellule umane e, da qui, partire per scoprire nuove vaccinazioni.

Come si ordina?

Accedere al sito www.phe-culturecollections.org.uk è sì molto semplice, ma, per poter avere accesso alle collezioni e poter ordinare il materiale d’interesse, l’iter è complesso. Bisogna, per prima cosa, registrarsi al sito e attendere la verifica delle proprie credenziali (processo che può durare anche 2/3 mesi). Questo per evitare che il materiale possa finire nelle mani sbagliate. Per poter ordinare e ricevere, occorre, infatti, essere uno studioso di un laboratorio – pubblico o privato – dotato delle necessarie strutture di sicurezza. Non solo, è  necessario compilare un modulo per spiegare lo scopo dell’ordine, impegnandosi a non cederlo a terzi.

I Paesi dove è più difficile inviare il materiale biologico sono quelli arabi, l’Iran e le nazioni meno sviluppate, che, spesso,  non dispongono delle strutture idonee per lo studio e la conservazione di questi microrganismi; ma anche gli USA e l’Australia, per le severe leggi che regolano il trasporto di questo materiale. In generale, è, quindi, più semplice inviare in Europa che fuori.

Come avviene il trasporto?

I batteri viaggiano in fiale: prima vengono disidratate, togliendo loro il 97% dell’acqua, poi si rimuove l’aria e si sigilla la fiala a fuoco (in queste condizioni possono sopravvivere anche 50 anni). I virus, invece, sono liofilizzati in piccole provette di plastica, oppure in sospensione liquida, e inseriti in un contenitore con ghiaccio secco che li mantiene a -80°C. Si può richiedere anche solo l’RNA estratto dal virus: non è infettivo ed è usato per fare la diagnosi delle infezioni.

Tutti i prodotti viaggiano in confezioni infrangibili. Un’équipe di 20 persone è dedicata solo alla logistica: prepara il materiale, lo impacchetta e lo affida a uno dei due corrieri specializzati, reclutati dal governo britannico. La spedizione viene monitorata fino alla consegna.

I microrganismi viaggiano anche in senso inverso: gli scienziati che scoprono nuovi focolai di infezione, oppure la mutazione di batteri o virus già noti, possono inviarli alla banca perché li conservi per future ricerche.

Alcune curiosità sulla biobanca in questione

I microrganismi più pericolosi della collezione britannica sono differenti. Tra i batteri abbiamo:

 E tra i virus:

L’articolo più caro della banca appartiene alla collezione delle linee cellulari ed è il cancro alla cervice uterina, il cui costo è di 574 €, laddove il più economico è lo Zaire ebolavirusche si può ricevere gratuitamente, pagando solamente le spese di spedizione. Il batterio più antico conservato è lo Shigella flexneri, isolato dal corpo di un soldato della Prima Guerra Mondiale, morto a causa della dissenteria.

Emanuela Pasculli

Fonti

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