Leishmania mexicana

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Caratteristiche

La leishmaniosi è una parassitosi cosmopolita causata da protozoi appartenenti al genere Leishmania. Numerose sono le specie che possono contribuire all’insorgenza della patologia sebbene si riconoscano tre forme cliniche principali: cutanea, mucosale e viscerale. Leishmania mexicana è una delle tre specie responsabili della leishmaniosi cutanea del “Nuovo Mondo” anche detta leishmaniosi americana.

Filogenesi

DominioEukaryota
PhylumEuglenozoa
ClasseKinetoplastida
Ordine Trypanosomatida
GenereLeishmania
SpecieLeishmania mexicana
Tabella 1 – Filogenesi di Leishmania mexicana

Morfologia

Leishmania mexicana è un organismo pleomorfo ovvero durante il suo ciclo vitale assume due forme diverse.

Amastigote Questa forma è rotondeggiante e priva di flagello. Al microscopio ottico si osserva un nucleo e un cinetoplasto. Le dimensioni sono ridotte infatti può raggiungere un diametro massimo di 4 μm.
PromastigoteHa una forma allungata ed è possibile osservare un abbozzo di flagello; può raggiungere una lunghezza di 15 μm. Questa forma è quella infestante e si ritrova nelle ghiandole salivari dell’insetto vettore.
Tabella 2 – Forme di sviluppo delle Leishmania spp.

Patogenesi

L’infezione inizia con la puntura dell’insetto vettore, il Phlebotomus papatasi, noto anche come pappatacio; la puntura avviene da parte dell’esemplare femmina che, per sviluppare le proprie uova, ha bisogno delle proteine contenute nel sangue animale. Inoltre, i serbatoi animali variano a seconda della specie coinvolta e dell’area geografica di interesse. Nel caso di L. mexicana, un buon serbatoio è rappresentato dai cani domestici. Durante la suzione si ha il rilascio dei promastigoti dalle ghiandole salivari dell’insetto nell’ospite vertebrato (Fig. 1).

Phlebotomus papatasi , insetto vettore ematofago, principale vettore delle Leishmaniosi spp.
Figura 1Phlebotomus papatasi , insetto vettore ematofago, principale vettore delle Leishmaniosi spp. [Wikipedia]

I promastigoti rilasciati nel circolo sanguigno vengono fagocitati dai macrofagi e subiscono una trasformazione alla forma di amastigote. Gli amastigoti si moltiplicano fino a provocare la lisi cellulare causando quindi la diffusione dell’infezione. Successivamente, quando l’ospite infetto viene punto da un pappatacio non infetto, gli amastigoti arrivano nell’intestino dell’insetto dove si trasformano in promastigoti, che continuano a dividersi per scissione binaria. Infine migrano verso le ghiandole salivari dell’insetto dove saranno pronti ad essere iniettati all’ospite successivo (Fig. 2).

Ciclo vitale di Leishmaniosi spp.
Lo stesso ciclo avviene per il gruppo di Leishmania mexicana.
Figura 2 – Ciclo vitale di Leishmaniosi spp. [CDC]

Manifestazioni cliniche

La leishmaniosi cutanea si manifesta nel sito della puntura dell’insetto nel giro di settimane o mesi. Inizialmente, si sviluppa una papula che si ingrandisce lentamente, pertanto al centro si osserva lo sviluppo di un’ulcera con una lesione a bordi eritematosi, dove si concentrano i parassiti intracellulari. Generalmente le ulcere sono indolenti ma possono essere soggette ad infezioni secondarie. Le lesioni di solito guariscono spontaneamente dopo alcuni mesi ma possono persistere per anni; inoltre il decorso dipende dalla Leishmania spp e dallo stato immunitario dell’ospite. Occasionalmente si può sviluppare più di una lesione (Fig. 3).

Manifestazione clinica di Leishmaniosi cutanea
Figura 3 – Manifestazione clinica di Leishmaniosi cutanea. [Manuale MSD]

In particolare questa specie può causare leishmaniosi cutanea disseminata anergica simile alla Leishmaniosi cutanea diffusa, a seguito della quale possono rimanere per molti anni noduli ed estese macchie nella regione cutanea colpita dall’infezione.

Metodi di identificazione

Sono diversi i metodi di identificazione che possono essere utilizzati per poter individuare la presenza di Leishmania mexicana. Per diagnosticare la sua manifestazione patologica è possibile effettuare un test specifico noto come il test cutaneo di Montenegro. Inoltre, si può ricorrere all’utilizzo di una diagnosi tissutale e striscio di sangue attraverso la microscopia ottica. Infine, utilizzando terreni di coltura specifici è possibile isolare la specie nota ed eventualmente è possibile ricorrere all’uso di metodiche molecolari come la PCR per ottenere una ulteriore conferma diagnostica.

Terapia

I trattamenti che possono essere utilizzati per la cura della leishmaniosi cutanea sono vari e dipende anche da quali specie sono coinvolte. Se la lesione non è estesa si ricorre all’utilizzo di un trattamento topico. DIverse sono invece le terapie sistemiche, utilizzate soprattutto in caso di leishmaniosi mucosale, per la leishmaniosi cutanea diffusa ed estesa o nel caso in cui l’immunità del paziente sia compromessa. Tra i farmaci utilizzati usati per il trattamento sistemico ricordiamo:

  • Antimoniali pentavalenti (stibogluconato di sodio e antimoniato di meglumina): il sodio stibogluconato è un farmaco contenente antimonio che provoca molti effetti collaterali e viene utilizzato in molte parti del mondo per il suo basso costo sebbene l’aumento della resistenza da parte delle Leishmania spp. ne stia limitando l’uso. L’antimoniato di meglumina è utilizzato prevalentemente in sud America.
  • Amfotericina B: utilizzato come trattamento alternativo ed è molto efficace inoltre la sua forma liposomiale è molto efficace ma il suo costo proibitivo ne impedisce l’utilizzo nelle zone del mondo dove questa malattia è endemica. Tuttavia, questo farmaco è utilizzato prevalentemente per la leishmaniosi viscerale.
  • Miltefosina: questo tipo di farmaco così come l’amfotrecina presenta un costo molto elevato nonostante sia uno dei farmaci migliori contro la leishmaniosi cutanea. La sua dose varia in base al peso del paziente.
  • Pentamidina: il farmaco è poco utilizzato a causa dei dati limitati sulla sua efficacia.
  • Farmaci azolici: questi farmaci vengono utilizzati in modo alternativo.

Epidemiologia e prevenzione

Leishmania mexicana è diffusa prevalentemente nel centro e sud America. Le tecniche di prevenzione che possono essere utilizzate sono diverse, tra queste rientra il controllo dei serbatoi animali ad esempio il controllo della popolazione canina rappresenta un ottimo modo per contenerne la diffusione. Infatti possono essere utilizzate strategie che riducano la possibilità degli degli animali di essere punti dagli insetti vettori attraverso l’uso di collari repellenti nei confronti dei pappataci. Mentre per l’uomo è possibile utilizzare repellenti per evitare le punture degli insetti vettori soprattutto nelle zone endemiche.

Ismael Polanco

Fonti

  • https://www.cdc.gov/dpdx/leishmaniasis/index.html
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/protozoi-extraintestinali/leishmaniosi
  • “Parasitic Diseases” – Seventh Edition di Dickson D. Despommier, Daniel O. Griffin, Robert W. Gwadz, Peter J. Hotez, Charles A. Knirsch. 2019 Parasites Without Borders; 2017 Parasites Without Borders, 2005, 2000 Apple Tree Productions; 1995, 1989, 1982, Springer-Verlag, New York, Inc.

Fonti immagini

Ismael Sanchez Polanco 11.00 am 02/02/2021

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